Conto alla rovescia per l'apertura del Museo Civico. Il graduale trasferimento della biblioteca nei locali del Palazzo di Città rende, infatti più concreta la possibilità di avviarlo, a distanza di 40 anni, nei locali sede del patrimonio librario comunale. Un Museo ideato non come un semplice contenitore di anticaglie ma come un luogo dove custodire la memoria e l'identità locale di Augusta che nel tempo ha rischiato di perdere la propria fisionomia. Ci sono tutte le condizioni perché il Museo possa rappresentare una nuova occasione culturale per la città inserendosi in quel percorso di «rinascimento» costituito dalla via Sacra con le numerose chiese confraternali ed ex conventuali e il rinato Museo della Piazzaforte. «Un museo - riferisce il direttore Giuseppe Carrabino -, che non potrà non tener conto delle tecnologie multimediali che consentiranno un ideale collegamento con le opere diffuse nel territorio. Ogni reperto, sia esso una fotografia, un documento, un oggetto, un abito, dovrà poter comunicare con lo studioso e con un pubblico più vasto, con l'appassionato o semplicemente curioso». «Ho già avuto la piena disponibilità delle Confraternite che hanno assicurato la completa collaborazione - aggiunge - al fine di inserire nel percorso museale una sezione di quell'associazionismo che nel corso dei secoli ha caratterizzato la vita della nostra comunità. Un ruolo determinante potrebbero anche rivestirlo le storiche famiglie locali che hanno inciso nel tessuto socio-economico. Penso ai Zuppello, agli Omodei, ai Tumscitz, ai Romeo, ai Lavaggi». Il Museo che l'Amministrazione Comunale ha inteso riproporre è un'istituzione che dovrà dialogare con tutte le realtà cittadine, così da divenire cuore pulsante della comunità. Si riprende pertanto quel progetto lungamente accarezzato da Elio Salerno, nel 1970 nominato direttore del Museo da lui avviato con non poche difficoltà dovute al fatto che l'edificio museale era lo storico palazzo Ferreri preso in locazione per soli due anni. Oggi occorre ripartire da zero. «Molte opere sono andate perdute - aggiunge - altre distrutte, altre ancora, restituite ai legittimi possessori. L'opera di Salerno prosegue oggi nel segno della continuità». La decisione dell'amministrazione comunale di affidare a Carrabino il compito di raccogliere, custodire ed esporre i segni di una identità vuole essere, appunto, l'impegno a non vanificare quel lavoro avviato con tanto impegno e amore per la città. «Elio Salerno, rimane "memoria storica" per tutti noi e per me che da poco meno di 30 anni condivido con lui esperienze sociali e culturali». Carrabino esprime gratitudine al sindaco dimissionario Massimo Carrubba che gli ha dato fiducia, nonché all'assessore alla Cultura Giovanna Fraterrigo alla quale va dato il merito di aver creato i presupposti per un'aggregazione culturale tra le varie realtà civiche, sociali ed ecclesiali della città. Agnese Siliato 06092012
SICILIA - Quarant'anni di attesa. Il Museo torna a casa
Il Museo Civico di Augusta sarà aperto dopo 40 anni di trasferimento della biblioteca nei locali del Palazzo di Città. Il museo è stato ideato per custodire la memoria e l'identità locale della città, che nel tempo ha rischiato di perdere la sua fisionomia. Il direttore Giuseppe Carrabino riferisce che il museo sarà un luogo di rinascimento culturale per la città, con tecnologie multimediali per collegare le opere diffuse nel territorio. Le Confraternite e le famiglie locali hanno assicurato la collaborazione per inserire la sezione di quell'associazionismo nel percorso museale.
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