Ritengo mio dovere rispondere al ministro Corrado Clini che ha voluto esprimere più di un commento in margine ad una «lettera aperta» da me scritta a proposito della cosiddetta Torre Cardin e dell'entusiastica presenza dello stesso ministro all'inaugurazione della mostra cardiniana Il ministro dice: «Sono una persona pratica. Ho di fronte un progetto che rilancia le infrastrutture di una zona industriale problematica come Marghera». Un grattacielo più alto di 250 metri in che senso «rilancia le infrastrutture»? Probabilmente qui s'intende che un simile supercolosso edilizio privato avrà bisogno di infrastrutture di vario genere e che qualcuno prima o poi dovrebbe realizzare. E chi sarebbe quel qualcuno? Ma quelle ipotizzate infrastrutture rientrano o rientrerebbero forse in un contesto di programmazione urbanistica e di sviluppo industrial-economico di cui però fino ad ora non si ha notizia? C'è da qualche parte un progetto credibile e sostenibile di waterfront dell'area di Porto Marghera? Il ministro dice: «Come ministro dell'ambiente non ho il compito di guardare l'estetica di un palazzo». Un'affermazione questa che a me sembra per davvero paradossale. Fuor di polemica, ma signor ministro, è proprio ignorando l'estetica di una costrizione rispetto ad un determinato paesaggio, ad un ambiente naturale, ad un orizzonte paesaggistico storicamente tutelato che abbiamo assistito, in anni recenti, a più di un orribile episodio sul modello di Punta Perotti o dell'Hotel Fuenti Il ministro dice: «Ho il compito di valutare se si tratta di un'opera sostenibile e che il Ministero dei Beni Culturali, quello stesso per cui lavora Miracco, non ha dato pareri negativi». Che io sappia, il Ministero per i Beni Culturali non ha ancora espresso alcun parere, né positivo né negativo. Il che lascia più che sospeso il parere definitivo, ove di questo si trattasse, se si guarda, per esempio, allo skyline di Venezia insulare e della laguna e non a quello dell'attuale Porto Marghera, essendoci una scontatissima diversità fra i due skyline. Non esduderei inoltre qualche altra verifica da parte del MIBAC. Nella mia lettera aperta, infine, accennavo alla richiesta giustamente avanzata dal Coordinamento delle associazioni ambientaliste veneziane, che chiedono di sapere se il progetto Cardin debba o non debba essere sottoposto alle procedure previste dalla VIA e dalla VAS, un passaggio questo tutt'altro che indifferente. Consigliere del Ministro per i Beni e le Attività Culturali
CARDIN, IL MINISTRO DELL'AMBIENTE NON PUÒ IGNORARE L'ESTETICA
Il ministro Corrado Clini ha risposto alla lettera aperta del giornalista su Torre Cardin, progetto di costruzione di un grattacielo a Marghera. Il ministro afferma di essere una persona pratica e di non capire come un simile progetto possa rilanciare le infrastrutture di una zona industriale problematica come Marghera. Chiede di sapere chi sarà il responsabile delle infrastrutture necessarie per il progetto. Il ministro dice di non avere il compito di valutare l'estetica di un palazzo, ma di valutare se il progetto è sostenibile. Ha espresso però la sua insoddisfazione per l'assenza di un parere del Ministero dei Beni Culturali, che non ha ancora espresso un parere.
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