Dal 5 aprile gli scavi archeologici diventeranno, ancora una volta, i protagonisti in assoluto della Pompei by-night, ritornano delle «Suggestioni al Foro». Il percorso illuminato, che svelerà le bellezze dell'antica Pompei al chiaro di luna, sarà visitabile tutti i giorni della settimana, tranne il lunedì. Un evento molto atteso, che di recente ha scatenato la polemica tra Regione e Governo per un intervento annunciato dal presidente del Consiglio, Berlusconi. La novità, rispetto alla passata edizione, è che, l'itinerario notturno, andrà avanti per l'intero anno, senza interruzioni. «La fase sperimentale - dicono gli organizzatori - è stata un successone con i circa ottomila turisti, scaglionati in due turni per gruppi di cento persone dal 27 settembre al 5 gennaio. Ora il progetto continuerà senza bisogno di pause intermedie». Chi vorrà provare l'emozione di entrare di notte nei suggestivi sentieri della città sepolta, dovrà prenotarsi al call-center, in via di allestimento, degli uffici della biglietteria di Porta Marian Superiore. L'itinerario al chiaro di luna, lo stesso dello scorso anno, interesserà la zona del Foro. Il cammino del visitatore verrà illuminato progressivamente da un gioco di luci che svelerà nuovi ambienti, luci che, poi, si spegneranno al passaggio delle persone. Una colonna sonora, che di sito in sito cambierà tema musicale, rumori ambientali e informazioni parlate, in italiano e in inglese, sincronizzate con la sequenza delle luci, porteranno per mano il turista lungo tutto il tragitto. Lo spettatore ascolterà i rumori di duemila anni fa. Entrerà nelle abitudini dei pompeiani, interagendo con le immagini multimediali proiettate lungo il cammino tanto da condividere, con gli antichi abitanti della città sepolta, le paure dei continui terremoti e dei crolli disastrosi di duemila anni fa. Il viaggio nella Pompei by night partirà dalle Terme Suburbane, passando per il dedalo di case, orti, giardini, fontane, peristili e per i vicoli affacciati a vari livelli sulla via Marina fin dentro il Tempio di Apollo. L'itinerario seguirà per il grande spazio del Foro, tra il Tempio di Giove Capitolino, la Mensa Ponderaria, il Macellum, (il grande mercato delle derrate alimentari), i tempi votivi al Genio di Vespasiano e i Lari Protettori. Si entrerà, poi, nell'opificio tessile di Eumachia, dove avveniva la vendita di tessuti e nel Comitium dove si faceva propaganda elettorale. Ed ancora, sul lato sud, il percorso notturno proseguirà tra gli Edifici Curali con l'archivio, la sede dei Decuriones e quella degli Aediles fino alla Basilica, metà palazzo di giustizia e metà borsa valori. L'avventura avrà termine con la proiezione finale dell'eruzione con i pompeiani in fuga, il Vesuvio, i lapilli, i crolli, la nube tossica, i tentativi di soccorso, fino alle spettrali immagini dei calchi. Le immagini tridimensionali, proiettate su 150 metri della parete della Basilica, sono state tratte dal vecchio film in bianco e nero di Carmine Gallone del 1928, «Gli ultimi giorni di Pompei», e da repertori di sequenze su eruzioni eccezionali e da riprese originali sui calchi. L'evento che ha messo in luce Pompei è stato promosso dalla soprintendenza pompeiana, finanziato con fondi della Regione Campania e con finanziamenti europei, per un investimento totale pari ad un milione e 800mila euro, realizzato dalla società Sole del gruppo Enel e ideato e curato dalla società «Otium Negotium» di Roma.