«Tutto quello che è stato scritto è il frutto di menti bacate che desiderano andare contro l'atto» «La variante al piano di lottizzazione dell'area Eloro è perfettamente legale ed addirittura migliora la delibera già approvata nel 2011. Non c'è alcun dubbio che sulla base delle norme attuali, l'area in oggetto è edificabile; evitiamo di dire bugie ed evitiamo di fare riferimento a decreti assessoriali perché è tutto falso. Tutto ciò che è stato scritto in questi giorni è solo il frutto di menti bacate che desiderano a tutti i costi andare contro gli interessi della città per fini politici. Tutto in regola, ma decido di ritirare l'atto deliberativo». Questa la dichiarazione del sindaco Corrado Bonfanti nell'ultimo consiglio comunale sulla proposta di variante funzionale ad un piano di lottizzazione convenzionato della zona C3 in contrada Eloro Pizzuta. Pur nella certezza delle sue convinzioni, il sindaco ha voluto rinviare per acquisire un ulteriore parere dal dipartimento delle foreste. Numerosi i dimostranti che partecipavano al sit in di protesta davanti a Palazzo Ducezio. Fra questi Paolo Uccello, ambientalista di fama ed ex assessore provinciale, che dichiarava «E' già stata lottizzata gran parte della fascia costiera; rimane poca spiaggia con una costante erosione della sabbia. Porre rimedio ai danni provocati, a questo punto è difficile, ma fermarsi è possibile e fondamentale». Anche Carlo Pintaldi dell'Associazione degli albergatori, Gianni Fugà del Wwf, numerosi dirigenti locali del Pd, gruppi ed associazioni di ambientalisti, ecologisti e tanti giovani, rivendicavano la vocazione turistica di Noto e quindi la necessità di praticare una politica di chiusura alle opere di cementificazione. «E' mia intenzione chiudere la vicenda chiedendo un ulteriore quesito all'ispettorato dipartimentale delle foreste, per chiarire definitivamente il dubbio circa la presenza di una macchia mediterranea in quell'area». L'ex consulente del sindaco, Paolo Tiralongo, dimissionario per contrasti d'opinione proprio sull'argomento, perplesso ha esclamato: «Sono stato accusato dal sindaco di avere presentato una relazione che non aveva alcun fondamento giuridico, sulla probabile esistenza di una macchia mediterranea nell'area in oggetto. Il sindaco ora ritira l'atto. Non mi resta che chiedere: come mai? ». Una spiegazione la fornisce Salvo Veneziano leader di Noto nostra - Pdl: «Dopo una riunione di maggioranza dell'ultimo minuto, il sindaco ha deciso di ritirare un atto regolare, per assecondare chi ha bisogno di crearsi un alibi per potere dare l'adesione. Si ricorre quindi ad una richiesta di parere, che già è a corredo della delibera. Si abbia il coraggio e l'onestà intellettuale di decidere se essere coerenti con quanto detto in campagna elettorale o tenersi saldi alle poltrone conquistate. Per quanto riguarda l'opposizione ognuno voterà liberamente e secondo coscienza senza partecipare alle manovre di palazzo». Roberto Nastasi 05092012
SICILIA - LOTTIZZAZIONE ELORO PIZZUTA. Il sindaco Corrado Bonfanti fuga i dubbi e respinge le accuse
Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha deciso di ritirare un atto deliberativo sulla variante funzionale ad un piano di lottizzazione convenzionato della zona C3 in contrada Eloro Pizzuta. La decisione è stata presa dopo una riunione di maggioranza dell'ultimo minuto. Il sindaco ha dichiarato che la variante è perfettamente legale e migliora la delibera già approvata nel 2011. Tuttavia, ha deciso di chiedere un ulteriore parere dal dipartimento delle foreste per chiarire definitivamente il dubbio sulla presenza di una macchia mediterranea nell'area.
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