Nelle stagioni estive degli ultimi anni, a proposito delle Petralie, si è parlato anche di archeologia e di risultati ottenuti a conclusione delle campagne di scavi. Oggi quello che invece domina è il silenzio, quel silenzio che, ad esempio, ha imperato attorno agli scavi di Petralia Soprana iniziati dal professore Messineo che avevano portato alla luce una villa romana nella contrada Santa Marina e un insediamento arcaico nella parte alta del paese. Silenzio nella misteriosa città sul monte Alburchia a Gangi, dove sono visibili vecchie trincee di scavo insieme a silos o cisterne, ed anche ad Alimena dove si trova l'eccezionale sito archeologico di "Balza Areddula" con presenza anche di ceramica attica di alto livello, occupato, almeno sulla sommità, anche in periodo normanno. Quiete a Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Castellana Sicula dove sono da completare gli scavi in contada Muratore. Scomparso Messineo, che dall'università de l'Aquila per due anni consecutivi aveva portato a Petralia un gruppo di ragazzi alla ricerca di "Petra", l'entusiasmo che si era creato attorno all'archeologia nell'intero comprensorio si è quasi spento. Un velo di polvere è nuovamente sceso nella contrada, sita tra le frazioni di Raffo e Pellizzara, dove erano venuti alla luce reperti da una villa forse legata all'antica viabilità che raggiungeva le saline alle sorgenti del Salso. Tra questi un frammento di maschera in terracotta, lucerne e monete tardo-repubblicane e un vasetto (lekythos) a figure nere databile ancora al III sec. a. C. Grazie a queste scoperte il sessantasettenne professore Messineo, riconosciuto tra gli studiosi più esperti a livello nazionale, aveva iniziato un percorso determinando interesse in tanti cittadini che hanno messo a disposizione della ricerca reperti gelosamente conservati. Voleva illuminare le origini storiche dei centri abitati delle petralie dopo la fase preistorica documentata dalla scoperta della Grotta del Vecchiuzzo nel territorio di Petralia Sottana, ora illustrata nel museo Collisani. Pensava anche di riprendere altri scavi abbandonati da anni che, secondo lui, avrebbero portato alla creazione di un itinerario archeologico madonita al pari della Targa Florio del 1906 grazie alla quale questi paesi vennero riscoperti, ma tutto questo è finito con la sua dipartita. Luci spente quindi su questo mondo affascinate in attesa di nuovi entusiasmi e sensibilità che non dovrebbe tardare anche perché rimane l'urgenza di intervenire in siti che nonostante l'eccezionale importanza sinora hanno ricevuto attenzione soltanto da scavatori clandestini. Gli unici bagliori nel territorio madonita sono arrivati da Gangi dove nel mese scorso si è conclusa una campagna di scavi tenutasi nell'area dell'abazia benedettina a Gangivecchio che hanno permesso di individuare un insediamento romano e la presenza di un vasto sito bizantino. Al lavoro, grazie ad una convenzione tra la soprintendenza dei BB. CC. AA di Palermo, l'università dell'Iowa, l'università di Palermo e la famiglia Tornabene, 10 giovani studenti italiani e 10 statunitensi seguiti dalla professoressa Fabiola Ardizzone e dal professor Glenn Storey dell'Università dello Iowa. Alla campagna di scavi hanno collaborato le archeologhe Nadia Cavallaro e Gabriella Cerami. Tutto il materiale recuperato sarà catalogato e collocato all'interno del museo civico di Gangi in una apposita sezione. 05092012
SICILIA - Gli scavi si sono fermati. A Petralia Soprana, dopo anni di ricerche proficue, non c'è traccia di archeologi
Nelle Petralie, gli scavi di Petralia Soprana hanno portato alla luce una villa romana e un insediamento arcaico. A Gangi, sono visibili vecchie trincee di scavo e silos o cisterne. A Alimena, si trova un sito archeologico di "Balza Areddula" con presenza di ceramica attica di alto livello. A Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Castellana Sicula, gli scavi sono in corso. Il professore Messineo, scomparso, aveva iniziato un percorso di ricerca che aveva attirato l'attenzione di molti cittadini. Grazie alle sue scoperte, si spera di illuminare le origini storiche dei centri abitati delle petralie.
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