Un veduta interna della villa romana dopo i lavori Piazza Armerina. Ieri alla presenza tra il pubblico degli operatori dell'area commerciale attigua al Parco archeologico della Villa romana del Casale, il consigliere comunale Michelangelo Trebastoni ha usato parole di fuoco nell'esporre le molteplici problematiche legate alla Villa, che, secondo lo stesso consigliere, rasentano i limiti della legalità. La seduta del consiglio comunale in sessione straordinaria e urgente è stata richiesta da Trebastoni, nella qualità di primo firmatario, e condivisa e firmata da altri consiglieri. A corredo della richiesta è stata notificata al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Venezia, una articolata e dettagliata relazione in cui si denuncia più di un momento poco chiaro nella gestione dei lavori che hanno portato alla recente inaugurazione dei percorsi restaurati. Trebastoni ha esordito dicendo: «Finora la comunità ed i commercianti sono stati lasciati soli a combattere per le sorti del sito archeologico. Noi consiglieri non ci siamo mai occupati realmente dei disagi e della gestione, questo documento compie un excursus di quanto accaduto in questi anni di restauro dentro e fuori la Villa». «L'area commerciale - ha continuato Trebastoni - costata 6.560.000 euro, finanziata con il Pit provincia, prevedeva tre grandi parcheggi e negozi di 30 mq ciascuno, ma una perizia di variante modificò le previsioni iniziali, realizzando 24 box in legno e un solo parcheggio con una strada di collegamento molto scadente e box senza aria condizionata, sempre però con la stessa somma. L'attuale area commerciale è priva di fognatura, depuratore, impianto elettrico a norma». Trebastoni come un fiume in piena ha proseguito: «Il progetto di copertura e manutenzione della Villa prevedeva la copertura di tutte le stanze, il restauro dei mosaici, con una spesa di 18.000.000 di euro da realizzare in 22 mesi, ma i lavori sono durati invece sei anni e gli stessi al momento della consegna sono stati realizzati solo al 50 per cento rispetto al progetto finanziato, mentre la somma spesa e incassata dalla ditta è pari al cento per cento dell'importo impegnato, per ultimare gli stessi lavori è prevista ancora una ulteriore spesa di 8.000.000 di euro. Ci chiediamo come sono stati spesi i soldi dei contribuenti data la carenza e parzialità dei lavori e dal momento che occorrono ulteriori finanziamenti. Dei due cancelli di accesso solo quello della parte inferiore è aperto per motivi di sicurezza anche il cancello della parte superiore dovrebbe essere aperto. Chiediamo che su tutto ciò la magistratura indaghi». Poi il consigliere ha parlato del disagio vissuto dai commercianti: «Nonostante le denuncie e gli esposti presentati da Confesercenti nessuna autorità competente è intervenuta, gli unici a essere penalizzati sono stati e sono i commercianti. Chiediamo l'apertura del cancello superiore, chiuso arbitrariamente dalla direzione del Parco, il cambio di tipologia della licenza dei commercianti da C ad A, la sistemazione dignitosa della nuova area commerciale propedeutica al trasferimento dei commercianti. Censuriamo il comportamento della direzione del Parco con la decisione di far cessare le attività commerciali in prossimità della Villa». I consiglieri hanno votato favorevolmente per tre dei quattro punti proposti dai firmatari del documento; l'unico punto che non è stato approvato è quello relativo al cambio di tipologia commerciale. Marta Furnari 05092012
SICILIA - P. Armerina. Sollecitate indagini sull'area del Casale
Ieri, alla presenza del pubblico, il consigliere comunale Michelangelo Trebastoni ha presentato una relazione alla seduta del consiglio comunale in sessione straordinaria e urgente, denunciando le problematiche legate alla Villa romana del Casale. Trebastoni ha criticato la gestione dei lavori di restauro, che hanno portato alla recente inaugurazione dei percorsi restaurati, e ha denunciato la carenza di fognatura, depuratore, impianto elettrico a norma nell'area commerciale. Ha anche chiesto l'apertura del cancello superiore, il cambio di tipologia della licenza dei commercianti e la sistemazione dignitosa della nuova area commerciale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo