«Riqualificare e restituire decoro a un'area prestigiosa del centro storico cittadino che da anni versa in stato di abbandono». Sono questi gli obiettivi soggiacenti all'alienazione del compendio immobiliare edificabile di proprietà comunale collocato in via Dante, per il quale Brescia Infrastrutture ha pubblicato il relativo bando con scadenza 27 settembre. Il complesso immobiliare - affacciato parte su via Dante e parte su corsetto Sant'Agata - sarà ceduto a partire da una base d'asta di 1,5 milioni di euro. Valore «che già lascia intravedere - spiegano da Brescia Infrastrutture gli ingegneri Fabio Lazzari e Alberto Merlini - l'area di pregio in cui si colloca». Non a caso, infatti, il bando prescrive una serie di linee guida e vincoli - espressi questi ultimi anche nel parere, favorevole, redatto dalla Sovrintendenza - volti all'inserimento dell'immobile in un piano più ampio di complessiva riqualificazione della zona, anche alla luce della prossima entrata in funzione della metropolitana, la cui stazione sarà a pochi metri. I lavori di ristrutturazione e l'immobile finito, per esempio, non dovranno in alcun modo pregiudicare l'accesso all'ascensore della metropolitana, come pure non dovranno impedire visibilità e transito in capo all'attività commerciale del civico 2A. In aggiunta sono disposti accorgimenti che dovranno essere messi in atto per il riposizionamento di contatori e impianti di condizionamento. Secondo la Sovrintendenza, inoltre, «lo sviluppo planimetrico e volumetrico della nuova costruzione dovrà essere sostenibile dal contesto urbano», laddove particolare attenzione dovrà essere riservata alla facciata est - per intenderci quella che fronteggia la Chiesa di Sant'Agata - deputata a inglobare l'ascensore di accesso alla stazione metrobus. Le soluzioni adottate per la facciata e i materiali di finitura dovranno peraltro essere concordate con la Sovrintendenza, da coinvolgere anche nel progetto relativo agli interrati: sarà infatti l'ente preposto alla cura dei beni archeologici a fornire indicazioni metodologiche e operative per le fasi di indagine e scavo in caso di eventuale ritrovamento di reperti. La soluzione individuata dall'acquirente dovrà di fatto riuscire a colmare «un vuoto urbano - così lo definisce l'architetto Franco Claretti, che ha firmato la relazione di stima - generato a seguito della realizzazione di piazza Vittoria». Il recupero dell'area era peraltro già stato inserito nel «Piano Carmine», con la previsione di realizzazione di un nuovo edificio parzialmente occupato da strutture da demolire. Al piano terra è contemplata una galleria di uso pubblico, ed è possibile intervenire con la realizzazione di un piano interrato. La superficie lorda di pavimento dei piani fuori terra - il piano terra, nel quale sarà possibile realizzare fino a ulteriori 40 metri quadrati a destinazione commerciale, più altri tre - è pari a 855 mq, mentre l'interrato vanta una superficie non residenziale di 450 mq. Il bando integrale è consultabile sui siti internet www.bresciainfrastrutture.it e www.comune.brescia.it . Raffaella Mora
BRESCIA - Il Comune vende il vuoto urbano di via Dante
Brescia Infrastrutture ha pubblicato il bando per l'alienazione del compendio immobiliare edificabile di proprietà comunale in via Dante, con scadenza 27 settembre. Il complesso immobiliare sarà ceduto a partire da una base d'asta di 1,5 milioni di euro. Il bando prescrive una serie di linee guida e vincoli per l'inserimento dell'immobile in un piano di complessiva riqualificazione della zona, compresa la prossima entrata in funzione della metropolitana. I lavori di ristrutturazione e l'immobile finito non dovranno pregiudicare l'accesso all'ascensore della metropolitana e non impedire visibilità e transito in capo all'attività commerciale.
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