Sono quasi tremila i volumi sottratti dalla biblioteca dei Girolamini. Oltre ai 438 recuperati in extremis a Monaco, poco prima che venissero battuti all'asta, ce ne sono poco meno di 2300 che erano stati nascosti in depositi di mezza Italia e nella stessa casa di De Caro (sono 234). Cinquanta casse (e 257 volumi) erano in un magazzino del Veronese, ottanta in altri due depositi. Altrettante in una legatoria di Milano. Tra quelli trovati in Veneto ci sono i nove volumi in pergamena delle 'Antichità di Ercolano,' stampati del 1757, il "Morgante maggiore" di Luigi Pulci, stampato a Firenze nel 1732, i due torni del "Du Gouvernament Civil,' di Locke, edito a Bruxelles nel 1749.