Le reazioni. L'assessore Miraglia: «Apprezzato l'impegno della Regione per valorizzare i beni culturali». Il direttore generale Irina Bokova in visita agli scavi archeologici: va accelerata l'opera di recupero POMPEI. Per l'Unesco la Pompei romana continua a detenere la corona di «regina» dei siti archeologici. Il fascino e la suggestione degli scavi, nonostante il degrado e lo stato di abbandono in cui versano, hanno incantato Irina Georgieva Bokova, direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. «L'Unesco è al fianco dell'Italia in questa delicata fase di rinascita del sito archeologico», ha detto madame Bokova, nel corso della sua visita di ieri pomeriggio mentre si entusiasmava tra le domus del Fauno, dei Casti Amanti e del Menandro. Il direttore dell'Unesco non si è limitata a studiare il cartaceo «Grande Progetto Pompei», ma ha voluto prendere coscienza di cosa il Governo italiano sta realmente facendo per risollevare le sorti della città sepolta. Dopo una riunione tecnica lampo nell'Auditorium di viale delle Ginestre, madame Bokova ha fatto un tour tra le antiche vestigia. Accompagnata, tra gli altri, da Francesco Bandarin, direttore del Centro del Patrimonio mondiale dell'Unesco, dall'assessore alla Cultura della Regione, Caterina Miraglia, dalla soprintendente di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro e da Stefano De Caro ex direttore generale delle Antichità, che per l'occasione ha fatto da cicerone, la numero uno dell'Unesco si è molto compiaciuta del lavoro di squadra che i vari ministeri impegnati nel «Grande Progetto Pompei», (Beni Culturali, Interno, Coesione Territoriale e Ambiente), la Prefettura, la Regione, la Provincia, il Comune e la Soprintendenza, hanno posto in essere. Che l'ottima impressione trasmessa dal sito archeologico andrà ad incidere positivamente sull'appoggio futuro che l'Unesco fornirà all'unicum Pompei, si dice certa l'assessore Miraglia. «E' una grande soddisfazione per la Regione sapere che l'Unesco sarà vicino a Pompei. Questi segnali concreti gratificano gli sforzi fatti dalla Regione per valorizzare e salvaguardare il sito archeologico pompeiano. Il compiacimento di madame Bokova - continua l'assessore alla Cultura - ci fa ben sperare in una futura collaborazione dell'Unesco anche sul piano economico». L'entusiasmo del direttore generale dell'Unesco ha, così, spazzato via il pericolo, paventato all'indomani dei primi crolli vvenuti negli scavi, di cancellare Pompei dai Patrimoni dell'Umanità. Tra i primi a tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo è il sindaco Claudio D'Alessio. «Ci rende felici sapere che l'Unesco ha promosso nuovamente l'unicità del nostro patrimonio culturale. Questo gratifica i nostri sforzi di rilancio e ci spinge ad andare avanti lungo il percorso della collaborazione».