Rossella Rea, direttrice del Colosseo: «Zona piuttosto abbandonata» Intorno ai Fori barboni e incuria. Broccoli: interverremo Chi s'avventura nell'area archeologica s'imbatte in zone incolte e cumuli di sporcizia La passeggiata è indimenticabile, la valle del Colosseo già alle spalle, il Tempio di Venere e Roma che svetta sulla collina della Velia, il Foro romano visibile dalle cancellate. Ma anche il degrado lungo la camminata è indimenticabile: tutta l'area a ridosso di Santa Francesca Romana, antichissima chiesa di Roma, in piena area archeologica, è ostaggio di senza tetto, bivacchi, rifiuti, escrementi. E' l'indecente cartolina di Roma che sono costretti a guardare quei turisti che armati di guide e cartine s'inoltrano nel cuore della Storia di Roma. I barboni lasciano giacigli di fortuna lungo i lati della chiesa, stampelle, vestili, teli, bustoni, vecchie sedie, fagotti; sempre davanti alla chiesa, a pochi metri, nei pressi delle aree archeologiche, fanno i loro bisogni. Un odore nauseabondo, che i turisti sono costretti a subire, mentre scattano foto, ammirano l'area, si avvicinano alla Roma antica. Siamo a pochi metri dal Colosseo, centro di Roma, ma è tutto abbandonato al degrado. Colpa anche dei turisti, sicuramente, altrimenti non si spiegano tutti quei rifiuti, cartacce, buste, bottiglie di plastica e lattine dietro le inferriate, già dentro l'area archeologica. Forse il malcostume si alimenta nel degrado, forse davanti a una Roma tanto sporca e abbandonata, anche il viaggiatore si fa meno scrupoli. Anche la vicina terrazza che affaccia sui Fori, è abbandonata a sè stessa e pericolosa, dal momento che manca proprio la pavimentazione e di notte diventa terra di nessuno. A fatica la comunità benedettina che dal 1300 gestisce la basilica riesce a convivere con tanto degrado. Poco rilevante se si tratti di aree di competenza comunale o statale in una zona dove spesso le giurisdizioni si incrociano. Si sta parlando di scorci unici al mondo, visitati appunto da gente di tutto il mondo. «Mi sembra un'area piuttosto abbandonata - interviene la direttrice del Colosseo, Rossella Rea - mentre l'Ama pulisce e anche molto, vista la mole di visitatori, la piazza del Colosseo, non ricordo di aver visto operatori al lavoro da quelle parti. Anche i vigili urbani non ci vanno, eppure siamo in piena area archeologica centrale». Infatti la chiesa, nota anche come Santa Maria Nova, fu innalzata nell'850, ed è ricca di leggende, importanti reperti, testimonianze religiose. Inoltre Santa Francesca Romana è considerata compatrona di Roma, protettrice, oltre che delle pestilenze, dal 1951 anche degli automobilisti: ogni anno, il 9 marzo, giorno della sua morte, come da tradizione la chiesa si ritrova circondata da macchine e loro proprietari in attesa della benedizione. «La manutenzione ordinaria è affidata a Zetema, abbiamo anche rafforzato gli interventi avvalendoci dei detenuti -interviene il sovraintendente ai beni culturali Umberto Broccoli - le aree vengono pulite ogni giorno, alle 8, ma a mezzogiorno è già tutto sporco. Non è giusto dire che non si pulisce, non è giusto fare scarica barile. Me ne occuperò io comunque indipendentemente dalle competenze, ma il problema sono la maleducazione e l'occupazione illecite e con lo Stato non possiamo più ragionare sul nostro e il loro, bisogna tutti rimboccarsi le maniche». IL RETTORE .«A giugno hanno pure montato una tenda» Padre Virgilio: è uno spettacolo pericoloso e indecoroso per i turisti Padre Virgilio e padre Vincenzo, rettore e vice rettore della basilica di Santa Francesca Romana convivono a fatica con gli accampamenti che assediano la chiesa del Foro. «Il degrado è sotto gli occhi di tutti, non siamo favorevoli ma nemmeno possiamo fare più di tanto. In passato, quando si segnalava qualcosa poi arrivavano i dispetti, una volta bruciarono una «Servirebbero una pulizia e un presidio maggiori» porta, un'altra una automobile». La chiesa è officiata, dal 1352, dai Benedettini di Monteoliveto. «Per i bisognosi facciamo una piccola mensa, non più di 10 persone, un primo e un pezzo di pane», qualcuno però resta. «Tre o quattro stanziali, vengono a mandarli via, poi ritornano». Padre Virgilio li conosce, gli stranieri non si fanno avvicinare, gli italiani scambiano qualche parola, «hanno alle spalle disastri familiari, scelgono la strada e non vogliono tornare indietro. Ma non è un bel vedersi, l'abbiamo segnalato al Comune tutta l'estate. Ma andate anche dietro Santi Cosma e Damiano e a via in Mirandola, i senza dimora ormai alloggiano nelle vie adiacenti ai Fori. E' pericoloso per i turisti e non è decoroso». Per non parlare della balconata abbandonata da cui dalla scalinata su via dei Fori all'altezza delle cartine. «Nel più completo degrado, il ciottolato è stato tutto divelto, la sera non è illuminata, diventa un raduno di ubriachi nel centro di Roma». Non punta il dito. «L'Ama passa tutti i giorni, ma servirebbe una pulizia più profonda e una manutenzione maggiore, basta vedere anche le aiuole che circondano il Colosseo, anche lì erbacce secche, mai tagliate. E siamo nel centro di Roma, non in una zona periferica: merita di essere presidiato di più». «Anche le impalcature con le inferriate, i cantieri, sono pieni di sporcizia, c'è di tutto là dentro. E' chiaro che contribuiscono pure i turisti ma è una situazione indecorosa». Un italiano sta dormendo sotto un telo, due stranieri sulla sessantina si muovono come fossero a casa loro all'esterno della chiesa. Parlano, si agitano, attorno a un tavolo e due sedie. «A giugno montarono pure una tenda. sembrava un camping, un turista entrò e mi disse scherzando: ma qui è un grand hotel?».