Dopo le continue richieste da parte di singoli amministratori sardi, tra cui il Sindaco di Olbia e quello di Cagliari, il Governo ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge della Regione Sardegna in materia di salvaguardia del territorio, denominata "Salvacoste" ed approvata il 25 novembre scorso. Per Forza Italia, è un atto dovuto viste le preoccupazioni ed i rilievi di illegittimità sollevati, mentre per il presidente Soru si tratta mettere in discussione l'autonomia dell'Isola. CAGLIARI - Alla fine è passata la linea dei sindaci di centrodestra che chiedevano al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, di impugnare la legge della Regione Sardegna in materia di salvaguardia del territorio, denominata "Salvacoste". Nell'odierna riunione di questa mattina, infatti, il Consiglio dei Ministri ha preso la decisione di portare davanti alla Corte Costituzionale la normativa che prevede "Misure urgenti di salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale", approvata il 25 novembre scorso e che impone vincoli per edificare a 2 km di distanza dal mare. Proprio ieri, alcuni sindaci, tra cui anche Settimo Nizzi, di Olbia, e Emilio Floris, di Cagliari, avevano scritto al Presidente Berlusconi chiedendo un intervento immediato per "manifesta incostituzionalità" della legge appena approvata Oggi il plauso alla decisione arriva anche dall'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. "Troppi i rilievi di illegittimità segnalati da più parti afferma Giorgio La Spisa, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale - L'impugnazione della legge sulle coste è un atto che il Governo nazionale ha sicuramente valutato con la massima attenzione, per verificare la fondatezza dei rilievi di illegittimità da più parti segnalati. Fin dai giorni della discussione in Consiglio Regionale si sono sollevate numerose e argomentate proteste contro un testo normativo evidentemente improntato ad una logica di integralismo ambientalista". E se il Governo ha espresso i dubbi e le preoccupazioni che sono emersi anche da parte di semplici cittadini oltre che da parte degli amministratori comunali, il Presidente della Regione, Renato Soru, ribadisce ancora una volta "il diritto dei sardi di tutelare il proprio ambiente. Mettono in discussione i poteri e la nostra autonomia speciale in maniera anacronistica ha proseguito in una nota - quando una Regione a Statuto ordinario, la Toscana, solo pochi giorni fa ha avuto riconosciute le competenze in materia di tutela del patrimonio artistico e culturale, e ha ottenuto questo risultato nonostante l'opposizione del Governo". Secondo quanto scritto nella nota del Presidente della Regione, "il ricorso è così singolare in quella prima parte, che spinge a pensare che l'intento del Governo sia quello di bloccare la norma che impedisce che la Sardegna diventi la piattaforma eolica del Mediterraneo". Per Eugenio Murgioni, sindaco di Castiadas e consigliere regionale di Fortza Paris, "la legge salvacoste col suo assurdo limite di inedificabilità fissato a due chilometri dal mare rischia di mettere in crisi l'economia della Sardegna di cui il turismo costituisce il motore principale". Di diverso avviso le associazioni ambientaliste WWF e Legambiente. Secondo i vertici regionali e nazionali di quest'ultima l'impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri sarebbe "l'ennesima dimostrazione di come il Governo non abbia minimamente a cuore la tutela del paesaggio e del territorio della Sardegna" essendo questa normativa, per Legambiente, "l'unica legge in grado di tutelare il paesaggio e l'ambiente della regione". Per il WWF, invece, la decisione del Consiglio dei Ministri "stride rispetto all'appello lanciato poche ore fa dal Presidente Ciampi sulla necessità di "rispettare la legalità" con un riferimento specifico contro chi costruisce edifici abusivi e distrugge un bene pubblico qual è il paesaggio". Ultimo aggiornamento: 14-01-2005 20:50:45