Il giovane, residente a Roma, stava accompagnando a pagamento un gruppo di connazionali L'archeologo Cevoli a Caldoro: servono guide per gli orientali POMPEI. Un cicerone abusivo è finito nella rete dei controlli dei carabinieri della sezione anti-frode ai turisti. Tra le antiche vestigia romane accade anche che un coreano, un 27enne domiciliato a Roma, faccia da guida, dietro compenso, a un gruppo di suoi connazionali pur non essendo titolato a farlo. L'uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione. È dall'inizio dell'alta stagione turistica che i militari, agli ordini del maggiore Luca Toti, del maresciallo capo Tommaso Canino e del brigadiere Domenico Pocobello (responsabile del posto fisso degli scavi), hanno intensificato i controlli nel sito archeologico che conta circa 15mila presenze al giorno. L'obiettivo è di salvaguardare i turisti da eventuali frodi. Ma su questo caso, apparentemente di minore importanza, si sono accese le polemiche. A sollevarle è Tsao Cevoli, presidente dell'associazione guide turistiche italiane, e archeologo tra i più noti, che sul tema ha scritto una lettera al governatore Caldoro. «Negli ultimi anni - scrive Cevoli - a fronte dell'esponenziale aumento di arrivi a Pompei di visitatori provenienti dai paesi dell'Europa Orientale, (Turchia, Croazia, Slovenia e Repubblica Ceca), e dai paesi extra-europei attualmente economicamente emergenti (India, Corea e Cina), non vi sono guide turistiche abilitate». Da qui la richiesta: «E doveroso per il nostro Paese - dice Cevoli - garantire anche ai turisti provenienti da questi Paesi, che non parlano lingue alternative, una piena fruizione del sito archeologico di Pompei. L'impossibilità di effettuare visite guidate si tradurrebbe - secondo il presidente delle guide - in una immediata e gravissima perdita di visitatori, che sarebbero dirottati dai grandi tour operators su altre mete, e di conseguenza in una grave perdita anche in termini di introiti». Insomma, è necessario che la Regione colmi il ritardo avviando subito «l'iter per l'esame per l'abilitazione alla professione di interprete turistico per queste lingue attualmente inesistenti a Pompei». Un esame al quale, perché no, potrebbe essere tentato di partecipare il coreano denunciato ieri: con l'esperienza (abusivamente) accumulata, è facile immaginare una promozione a pieni voti. L'arte negata Campi Flegrei inaccessibili la rabbia dei turisti inglesi Monumenti archeologici negati durante la visita tra le vestigia della città imperiale. Un giovane turista inglese, figlio di una coppia di origini partenopee, ha scelto per un tour in terra flegrea la Piscina mirabilis, le Centum cellae e la tomba di Agrippina. Ma ha trovato gli ingressi sbarrati. A raccontare l'episodio il responsabile di BacoliTouring, Mario Capuano. 'Ho incontrato il turista che girovagava cercando informazioni sull'apertura dei nostri siti archeologici essendosi imbattuto in tre chiusi - spiega - mi sono offerto di accompagnarlo, ha preferito dirigersi verso la fermata dei pullman.. Intenzionato a scrivere a Soprintendenza e Comune - riconoscendo la grandezza della storia dal territorio 'inspiegabilmente calpestata. - gran delusione per il giovane che ha trovato tre monumenti off-limits: la Piscina mirabilis è aperta nei weekend per opere di restauro in settimana; le Centum cellae sono chiuse per un crollo, l'apertura dopo la messa in sicurezza prevista per il prossimo anno; la tomba di Agrippina, odeon di una villa patrizia, è da sempre visibile dall'esterno. Una recinzione la protegge da atti vandalici. Sull'episodio intervengono Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale dei Verdi Ecologisti, e Josi Gerardo Della Ragione di Freebacoli, che definiscono la storia «una nuova cartolina della vergogna spedita oltremanica..