Caro direttore, le riflessioni che il Corriere del Mezzogiorno ha avviato vanno nella direzione giusta. E' sempre utile la discussione a più voci. Mi permetto di intervenire perché con il presidente Caldoro condividiamo, senza distinguo, le preoccupazioni e la strategia da mettere in campo. Sopratutto, poi, perché la mia attività, in questi anni, mi ha consentito di conoscere discretamente le storie di istituti e uomini prestigiosi sempre in prima linea nel mondo della cultura. In particolare all'avvocato Marotta mi legano sentimenti di stima e amicizia ormai antichi. Innanzitutto sono rimasto molto favorevolmente impressionato dall'intervento del ministro Ornaghi. A lui mi ero rivolto anche io per studiare soluzioni utili all'Istituto che è patrimonio di tutto il Paese. Le sue parole sono incoraggianti sull'impegno, indispensabile, del governo. Ritengo poi decisiva la costituzione del gruppo di lavoro tecnico scientifico che consentirà molto rapidamente di passare a una fase operativa. Sono molto fiducioso. Lasciamo che lavori con la necessaria serenità. Quando ci sono gli esperti intorno a un tavolo le soluzioni si trovano sempre. Una rassicurazione, anzi due, mi sento di consegnarle. Come sempre la Regione farà la sua parte. I testi della Biblioteca dovranno conservare la loro unità ed essere disponibili alla fruizione della più ampia platea di studiosi. Nessuna confusione è nemmeno lontanamente pensabile dunque con i libri di cucina o di burraco.