MARE, sole e immondizia. Questo il paesaggio che si presenta ai bagnanti della spiaggia libera di Marina di Varcaturo. Poco più di 100 metri di litorale che si affiancano ad un canale, un malridotto estuario del lago Patria, dove si scarica di tutto abusivamente. Un luogo frequentato ogni giorno da centinaia di bagnanti costretti a spostare lattine di birra, bottiglie di plastica e rifiuti di ogni genere per piazzare il proprio asciugamano o piantare l'ombrellone e guadagnarsi l'agognato posto al sole. Appena arrivati sulla spiaggia della vergogna in bella mostra un cartello del Comune di Castel Volturno. Vige il divieto di balneazione. Ma i frequentatori del posto incuranti dei divieti cercano il refrigerio tra le acque scure del mare. Eppure pochi anni fa questa spiaggia aveva un aspetto più invitante. Qualche gazebo in legno, poche panchine, un sentiero di pietra che conduce dritto alla riva, l'illuminazione con pannelli solari e una staccionata in legno lungo l'estuario. E ora? Di quei lavori non resta quasi nulla. Incuria e vandali hanno avuto la meglio. Il legno della staccionata e dei gazebo bruciato dagli extracomunitari che frequentano la spiaggia durante l'inverno o distrutto dai pescatori poco accorti. Ora solo degrado. Mancano sorveglianza e pulizia da parte del Comune, mentre cresce il business dei vicini lidi privati che tra happy hour e feste serali ogni anno aumentano sempre di più il costo del biglietto di entrata. Il mare non è pulito. Molto meglio la piscina per bagnarsi (ogni stabilimento ne possiede una). Se è un bagno che cerchiamo basterà sborsare la modica cifra di 15 euro, con il divieto di portare cibo da casa. L'alternativa è la spiaggia libera- discarica a pochi metri. Diritto al mare negato.
NAPOLI - Ecco Marina di Varcaturo la spiaggia della vergogna
La spiaggia libera di Marina di Varcaturo è un luogo di degrado e abusivo, con rifiuti e immondizia ovunque. Il Comune non sorveglia la spiaggia e non pulisce, mentre i vicini lidi privati aumentano il costo del biglietto di entrata. Il mare non è pulito e non è possibile bagnarsi senza pagare. La spiaggia era in passato più invitante, con gazebo, panchine e sentiero di pietra, ma ora è stata distrutta dagli extracomunitari e dai pescatori. Il divieto di balneazione è in vigore, ma i frequentatori della spiaggia ignorano i divieti e cercano di godersi il sole e le acque. La situazione è considerata una vergogna per la comunità.
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