Villa Poniatwoski chiusa nei weekend. Out anche il bar della Galleria Borghese QUANDO la cultura lascia a "bocca asciutta". Dopo la Galleria Borghese, tocca al Museo Etrusco. Niente caffè, né acqua minerale per dissetarsi nel celebre giardino rinascimentale del Ninfeo. Dal 31 luglio Villa Giulia è priva della sua caffetteria chiusa per un contenzioso con la società concessionaria. «Una settimana prima della fine di luglio abbiamo ricevuto una lettera della società: annunciava che il servizio non sarebbe più stato garantito », spiega la soprintendente per l'Etruria meridionale Alfonsina Russo Tagliente. E così è stato: smontate le cucine, via i banconi del bar, via i tavoli e ombrelloni. Un disagio che mal si concilia con uno dei più importanti musei della Capitale, che vanta capolavori come il Sarcofago degli sposi e il Cratere di Eufronio. «E' una situazione che ci fa disperare commenta la Russo Tagliente la società concessionaria aggiudicataria dal bando di gara del 2001 gestiva la caffetteria già in regime di proroga dal 2007, anche perché nel 2011 la nuova gara è andata deserta. La stessa società era morosa dal 2010 per il mancato pagamento allo Stato del canone fisso e delle royalties, per un ammontare di circa 200mila euro». Credito che la Soprintendenza spera di recuperare con l'intervento dell'Avvocatura dello Stato. La prospettiva più immediata è che per settembre si possa trovare una soluzione d'emergenza provvisoria: «Tra la pubblicazione del bando e i tempi tecnici di aggiudicazione - avverte Russo Tagliente non avremo il nuovo concessionario prima di gennaio 2013». Ma per il Museo etrusco incombe anche il problema del personale. A farne le spese è Villa Poniatowski, la nuova sede recuperata dopo 17 anni di restauro e inaugurata nel gennaio scorso che può essere visitabile dal martedì al venerdì solo di mattina, mentre rimane chiusa di sabato e domenica: «Nel weekend apre solo su prenotazione con visite guidate», spiega la Russo Tagliente. Situazione analoga alla Galleria Borghese, dove da luglio scorso manca il bar, «chiuso dice la soprintendente al Polo museale romano Rossella Vodret - per un contenzioso da 300mila euro con la società concessionaria». «Entro settembre partono le procedure per l'aggiudicazione dei nuovi concessionari per i servizi integrati della biglietteria e per il bookshop, la cui nomina è prevedibile per gennaio 2013 avverte il responsabile delle procedure Salvatore Patamia - mentre per la ristorazione dobbiamo aspettare la sentenza del giudice, ma ci sono le condizioni per far gestire la caffetteria in questa fase temporanea alla società che già è titolare della biglietteria».