Il party mondano ha evidenziato le potenzialità del mercato Tambellini: a breve il via all'iter del progetto di fattibilità LUCCA È bastato uno sguardo agli spazi interni del mercato del Carmine e un veloce sopralluogo di alcuni esperti per capire le potenzialità di un ambiente da decenni ormai abbandonato a se stesso. Nella struttura adagiata nel cuore del centro storico venerdì sera si è svolto uno degli eleganti ricevimenti organizzati per il matrimonio tra i rampolli di due importanti famiglie monegasche che hanno scelto Lucca per i festeggiamenti. L'antico edificio, un tempo convento, aveva catturato l'attenzione degli sposi già in occasione del loro primo viaggio nella nostra città, tanto da sollecitare l'intervento di professionisti del settore, successivamente interpellati per una valutazione. Detto fatto. Per un giorno il mercato del Carmine ha cambiato completamente volto, trasformandosi come per magia, in un ambiente bello e accogliente, curato nei minimi particolari. Praticamente irriconoscibile. Anche i commercianti che quotidianamente vi svolgono la loro attività hanno faticato a trovare una qualche somiglianza con l'ambiente fatiscente nel quale sono abituati a convivere ogni giorno. Che tra l'altro ora potrà usufruire anche delle piante e degli addobbi floreali adoperati per il lussuoso party. Gli sposi, infatti, hanno deciso di donare le decorazioni alla struttura che li ha ospitati. Dunque, non serve la bacchetta magica. Cambiare in meglio si può, anche se non bastano decine di piante e banchi stracolmi di mercanzia per riqualificare uno degli immobili più caratteristici della città, spina nel fianco delle amministrazioni che hanno governato Lucca negli ultimi decenni. Forse la più pungente, con il suo carico di progetti, discussioni e rinvii finiti in una bolla di sapone. Adesso pare che qualcosa stia veramente muovendosi e la determinazione della nuova amministrazione comunale sembra lasciare intravedere barlumi di luce. Il supporto dei commercianti e dal comitato di quartiere sono significativi: tutti hanno manifestato la propria disponibilità a sostenere il progetto che di riqualificazione. Che, se dovesse andare a buon fine, contribuirebbe a dare un volto nuovo ad una delle zone più caratteristiche del centro storico, metà di un viavai continuo di cittadini e turisti. «Riavere il mercato funzionale e fruibile da tutti come in ogni realtà cittadina che si rispetti rientra tra le nostre priorità», afferma il sindaco Alessandro Tambellini che intende avviare l'iter del progetto di fattibilità in tempi brevi, magari affidandolo alla Polis e consultando possibili investitori, visto che i costi per il rifacimento rientrano nell'ordine di alcuni milioni di euro e che ci sarà bisogno della collaborazione tra pubblico e privato. Dello stesso avviso il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini che ritiene impensabile avviare una ristrutturazione soltanto con denaro pubblico. «L'intervento di investitori esterni sarebbe il benvenuto. Consentirebbe di risolvere una situazione annosa e permetterebbe di ridisegnare l'assetto economico e commerciale della città». Rossella Lucchesi La licenza arrivata dal Comune Il permesso Dal Comune fanno sapere che per l'evento «è stata rilasciata dal settore sviluppo economico una licenza temporanea di polizia amministrativa, con le verifiche necessarie delle certificazioni di routine riguardanti gli impianti e le attrezzature presenti».