L'Avvocatura dello Stato sosterrà che la Legge Salvacoste approvata lo scorso novembre è "immotivata" nei criteri limitativi adottati dalla Regione Sardegna. Secondo quanto sostiene l'Avvocatura di Stato, i criteri adottati dal Consiglio regionale "non trovano giustificazione in alcuna valutazione paesaggistica e risultano del tutto inidonei a soddisfare le finalità di tutela che dichiarano di perseguire". Contestato anche il divieto di costruire nuovi impianti eolici. CAGLIARI - Immotivata e non idonea. Con questi aggettivi l'Avvocatura dello Stato classifica la cosiddetta legge Salvacoste nella tesi che viene sostenuta davanti alla Corte Costituzionale. La normativa, esitata dalla Regione Sardegna, era stata impugnata dal Governo Italiano, con una decisione presa lo scorso 14 gennaio in una riunione del Consiglio dei Ministri, dopo una lunga battaglia in Consiglio Regionale e contro il parere di alcuni comuni sardi, di centrodestra, tra cui Settimo Nizzi, primo cittadino di Olbia. Secondo quanto sostiene l'Avvocatura di Stato, i criteri adottati dal Consiglio regionale "non trovano giustificazione in alcuna valutazione paesaggistica e risultano del tutto inidonei a soddisfare le finalità di tutela che dichiarano di perseguire, sia per quanto riguarda i limiti fissati entro i quali è vietata la realizzazione di nuove opere, sia per la previsione delle deroghe ed esclusione di tali divieti". Nel caso poi dell'articolo 3, che stabilisce i due chilometri di vincoli dal mare per l'edificabilità, l'avvocatura sostiene ancora che il limite, "indipendentemente dalla sussistenza di un concreto vincolo paesaggistico, lungi dall'individuare un preciso criterio di tutela ambientale, finisce per contro per paralizzare senza plausibile ragione, per tutto l'arco temporale dell'approvazione dei piani regionali paesaggistici, una serie di iniziative e attività che, ai sensi della legislazione nazionale e regionale devono considerarsi leciti, se non d'interesse generale". Per questo la tesi dell'Avvocatura di Stato pone in rilievo davanti ai giudici della Consulta il "cattivo uso della discrezionalità amministrativa e costituisce sostanziale e immotivata deroga al principio, stabilito nella legislazione statale, per il quale l'interesse paesaggistico deve essere valutato nel concreto". Infine lo stesso divieto di realizzare nuovi impianti eolici, anch'esso contestato dal Governo, sarebbe in contrasto da un lato con l'art. 117 della Costituzione, che riserva allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e dei beni culturali e con la normativa europea sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, recepita nel 2003 dallo Stato Italiano. Ultimo aggiornamento: 04-02-2005 21:01:01
Legge Salvacoste 'immotivata'
L'Avvocatura dello Stato sostiene che la Legge Salvacoste, approvata dalla Regione Sardegna, è "immotivata" nei criteri limitativi adottati per la tutela del paesaggio. Secondo l'Avvocatura, i criteri non trovano giustificazione in alcuna valutazione paesaggistica e sono inidonei a soddisfare le finalità di tutela dichiarate. La legge vieterebbe la realizzazione di nuovi impianti eolici e stabilirebbe limiti entro i quali è vietata la realizzazione di nuove opere.
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