Il sindaco: «Contro il randagismo abbiamo avviato tutte le iniziative» Cani randagi all'interno dell'area archeologica di Caposoprano aggrediscono i turisti. Un episodio non inedito, purtroppo. Vittime delle ire di due randagi Roberto Piva con la madre e la zia. Durante la visita alle mura timoleontee i tre sono stati costretti a fuggire a gambe levate per evitare l'attacco dei cani. Durante la fuga zia è caduta procurandosi contusioni alle gambe. Una brutta disavventura. L'episodio è stato subito comunicato dai custodi al direttore del parco archeologico Ennio Turco che ha avvertito il Comune. "La competenza è del Comune - dice il direttore del parco - e semmai a Gela non si debella il fenomemo del randagismo in città, i cani al parco di Caposoprano ci saranno sempre". Il sindaco Angelo Fasulo dal canto suo sostiene che l' amministrazione fa quanto dovuto per debellare il fenomeno. Il servizio di individuazione, cattura e trasporto dei cani randagi esiste e non ha mai subìto interruzioni. L'ultimo atto firmato riguarda una spesa di 7.188,85 più Iva per il servizio dal 16 luglio al 30 settembre. Oltre a questo il Comune affronta le spese per mantenere ogni mese 200 cani ricoverati al canile di San Cataldo alcosto di 3 euro ciascuno. " Ma stiamo facendo di più - dice il sindaco - affrontando il problema del randagismo in modo radicale con la sterilizzazione. I lavori al centro di sterilizzazione dell' ex mattatoio sono conclusi. Domani una delegazione della Lida andrà a visitarlo con l' assessore Ventura. Allo sportello unico per le attivitò produttive sta andando avanti l' esame di un progetto di canile presentato da privati che potrà servire anche i Comuni limitrofi. Non ci piace sapere che i turisti vengono aggrediti dai cani né che siano aggrediti i cittadini. Ma abbiamo avviato un percorso virtuoso per risolvere il problema, cosa che non si era mai fatta prima". Al momento la ditta di cattura dei randagi interviene nell'area archeologica quando viene chiamata. Spesso però i cani riescono a fuggire. M. C. G. 02092012
SICILIA - GELA. Turisti aggrediti dai cani alle mura timoleontee.
Il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, ha affermato di aver avviato tutte le iniziative per debellare il fenomeno del randagismo. Il Comune ha un servizio di individuazione, cattura e trasporto dei cani randagi e ha speso 7.188,85 più Iva per il servizio dal 16 luglio al 30 settembre. Inoltre, il Comune mantiene ogni mese 200 cani al canile di San Cataldo a un costo di 3 euro ciascuno. Il sindaco sostiene che il Comune sta facendo di più per affrontare il problema del randagismo, come la sterilizzazione dei cani. I lavori per la sterilizzazione sono stati conclusi e una delegazione della Lida andrà a visitare il centro di sterilizzazione.
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