«Dobbiamo costatare che a Noto vandalismo e degrado vanno a braccetto, mettendo a rischio i monumenti». L'accusa proviene dal presidente dell'Associazione Bianco Pietra Gianni Masuzzo che si è dichiarato indignato dei «continui atti di vandalismo perpetrati ai danni del patrimonio monumentale e ambientale della capitale del Barocco». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'ultimo grave fatto d'inciviltà, risalente a pochi giorni addietro. A farne le spese, proprio uno dei vasi ornamentali della scalinata della chiesa all'Immacolata che è stato divelto. A parte questo però, il degrado a dire di Masuzzo, tocca altri aspetti, a cominciare dalle scritte sul paramento lapideo della Cattedrale, sulla statua di marmo del sagrato dell'Immacolata, sulla fontana abbeveratoio. Persino gli archi del Palazzo Ducezio non si sono salvati dagli imbecilli scribacchini. Per non parlare della deturpazione alla quale sono soggetti i giardini e i parchi attrezzati. «E' arrivata l'ora di tutelare davvero e subito il patrimonio ambientale e monumentale della città dagli atti di vandalismo e dal lento degrado che stanno cancellando la memoria storica dei singoli monumenti». Per il presidente dell'associazione la prima cosa da fare è dare seguito alla promessa dell'amministrazione, rimasta purtroppo ancora inevasa, di monitorare h24 gli edifici esterni e le aree in prossimità dei monumenti attraverso sistemi di videosorveglianza, non invasivi dal punto di vista architettonico. Altro punto importante è l'azione sistematica di sensibilizzazione. «Occorre educare tutti ad apprezzare e conoscere l'eredità che la storia ci ha lasciato. Ogni cittadino dovrebbe inculcare nei propri figli il rispetto degli altri e dei beni culturali che vanno apprezzati, non distrutti». In sostanza, bisognerebbe riuscire a fare capire a tutti, nessuno escluso, che le statue e i monumenti sono il patrimonio culturale comune, testimonianze storiche che permettono oggi di scoprire gli usi e i costumi delle società precedenti, «capolavori d'arte che vanno preservati, non certo a suon di scritte o a pallonate». Masuzzo si rivolge in particolare all'assessora ai Beni culturali Costanza Messina ricordandole che, nell'accettare l'incarico, si è impegnata ad assumere la responsabilità di tutelare e valorizzare il patrimonio della città. Se poi al vandalismo si aggiunge il lento degrado delle bellezze architettoniche netine che soltanto la manutenzione ordinaria potrebbe fermare salvandole, il quadro è completo. «Non si comprende per quale motivo non sia attuata. Eppure a Noto- costata amaro Masuzzo - esistono tecnici di restauro lapideo che da un anno lottano per valorizzare i monumenti attraverso la manutenzione, organizzando eventi per sensibilizzare gli enti preposti. Assessore Messina, dove sei? ». Cetty Amenta 02092012
SICILIA - A Noto vandalismo e degrado vanno a braccetto, mettendo a rischio i monumenti
Il presidente dell'Associazione Bianco Pietra, Gianni Masuzzo, ha denunciato il vandalismo e il degrado dei monumenti a Noto, mettendo a rischio il patrimonio culturale della città. L'ultimo atto di vandalismo è stato l'inciviltà di un vaso ornamentale della scalinata della chiesa all'Immacolata. Masuzzo ha anche denunciato il degrado delle scritte sul paramento lapideo della Cattedrale, sulla statua di marmo del sagrato dell'Immacolata e sulla fontana abbeveratoio. Inoltre, i giardini e i parchi attrezzati sono stati deturpati.
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