HA FATTO i ponti più belli e avveniristici del mondo, ma a Firenze non gli è stata fatta fare nemmeno una passerella pedonale. E' andata così a Santiago Calatrava, grande firma dell'architettura contemporanea internazionale, chiamato nel 1987 perché immaginasse un nuovo ponte pedonale sull'Arno, con cui collegare l'Isolotto alle Cascine. Il progetto dell'architetto spagnolo, già presentato alla Triennale di Milano, oggetto di un catalogo e ripetutamente esposto in mostre, non diventerà mai realtà. Alla innovativa proposta viene infatti preferita la realizzazione di una passerella qualunque, priva di impatto architettonico. Perché? Per timore di eventuali divieti della soprintendenza, il Comune preferì autocensurarsi in via preventiva, e non trasformare il suo primo interesse per lo spagnolo, geniale ma imprevedibile, in un incarico vero e proprio.
FIRENZE - Santiago Calatrava. Neanche una passerella pedonale per il re dei ponti avvenieristici
HA FATTO i ponti più belli e avveniristici del mondo, ma a Firenze non gli è stata fatta fare nemmeno una passerella pedonale. E' andata così a Santiago Calatrava, grande firma dell'architettura contemporanea internazionale, chiamato nel 1987 perché immaginasse un nuovo ponte pedonale sull'Arno, con cui collegare l'Isolotto alle Cascine. Il progetto dell'architetto spagnolo, già presentato alla Triennale di Milano, oggetto di un catalogo e ripetutamente esposto in mostre, non diventerà mai realtà. Alla innovativa proposta viene infatti preferita la realizzazione di una passerella qualunque, priva di impatto architettonico. Perché? Per timore di eventuali divieti della soprintendenza, il Comune preferì autocensurarsi in via preventiva, e non trasformare il suo primo interesse per lo spagnolo, geniale ma imprevedibile, in un incarico vero e proprio.
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