Ha superato in questi giorni le 11 mila firme la petizione popolare lanciata da qualche mese dal Comitato NO Grandi Navi Laguna Bene Comune, che chiede l'estromissione dalla laguna e dal Bacino di San Marco delle navi da crociera. Oltre 2 mila firme sotto l'appello sono state raccolte con sottoscrizioni on line. L'Associazione ricorda che chi vuole firmare può venire in Campo San Giacomo dell'Orto presso il Gazebo allestito a questo scopo fino a domenica 2 settembre, aperto dalle 18.30 alle 23. Allestita nell'occasione anche una mostra sui danni prodotti dalle grandi navi da crociera. La petizione del Comitato sottolinea come le grandi navi da crociera inquinano ciascuna come 14 mila automobili e compromettono la salute dei cittadini, quelli di oggi e soprattutto quelli di domani. Per le loro abnormi dimensioni - sottolineano gli ambientalisti - mettono a rischio la sicurezza della città e la sopravvivenza della laguna. La petizione ricorda che il Decreto dei Ministri dei Trasporti e dell'Ambiente del 2 marzo 2012 vieta il transito nel canale di San Marco e nel canale della Giudecca delle navi di stazza lorda superiore alle 40 mila tonnellate ma l'applicazione di questo divieto viene rinviata a tempi futuri indefiniti, quando "saranno praticabili vie di navigazione alternative a quelle vietate". La petizione chiede che si affrontino subito le soluzioni alternative definitive senza ipotizzare costose e devastanti soluzioni provvisorie e per ragioni di sicurezza, di salute pubblica e di difesa dell'ecosistema lagunare che si vieti immediatamente l'accesso in laguna delle navi al di sopra delle 40 mila tonnellate di stazza lorda. Si chiede anche che contemporaneamente vengano avviate le procedure per l'estromissione definitiva di quelle navi e che venga installata una rete di centratine Arpav per rilevare la qualità dell'aria a Venezia Centro storico e nelle isole. Si chiede inoltre che vengano emanati con urgenza provvedimenti cautelativi in difesa della salute pubblica come l'obbligo per tutte le navi in movimento all'interno della laguna di usare carburanti con contenuti di zolfo inferiore allo 0,1 per cento.