«Basta polemiche Chiediamo aiuto alla Ue» «Restauri, i privati non bastano Servono i fondi del ministero» Credo che il fondo di Paolo Conti abbia centrato il problema: il patrimonio storico-culturale di Roma è troppo vasto e importante per renderlo oggetto di polemiche politiche e istituzionali sulle responsabilità di crolli o incuria. Con il ministro Ornaghi è già stato aperto un tavolo per combattere il degrado nel centro storico, in termini di commercio abusivo eo ambulante e per istituire la conferenza tra le sovrintendenze statali e comunali prevista dalla legge su Roma Capitale. Si può e si deve estendere subito questo tavolo anche al tema delle risorse e del rispetto del patto di stabilità per i restauri e le manutenzioni dei beni archeologici e monumentali. Stiamo già lavorando per estendere il metodo delle sponsorizzazioni private, usato con Diego della Valle per il Colosseo, anche per la Fontana di Trevi e per il Mausoleo di Augusto. Inoltre, l'autorizzazione che la sovrintendenza statale ci ha dato per utilizzare i ponteggi delle Mura aureliane per le affissioni pubblicitarie ci offre un utile strumento per cominciare ad affrontare lo sforzo economico di 75 milioni di euro per restaurare un bene archeologico-monumentale così importante. Ma è evidente che le risorse private da sole non bastano ed è quindi necessario mobilitare risorse pubbliche sia statali che europee. Come ha sottolineato Conti, credo che Mibac e Roma Capitale abbiano insieme una sufficiente credibilità per chiedere al governo e alla Commissione europea una mobilitazione economica adeguata ad un grande piano di conservazione e restauro del più grande centro storico del mondo che, non dimentichiamolo, è stato integralmente dichiarato patrimonio dell'Unesco. L'importante è dimostrare che sia l'amministrazione comunale che quella statale, opportunamente coordinate, stanno facendo il massimo per tutelare un patrimonio che non appartiene solo a noi romani ma a tutta l'umanità. Con un po' di buona volontà possiamo uscire dalle lamentele e dalle recriminazioni e diventare protagonisti di uno sforzo comune per salvare la parte più importante della città.