NAPOLI. Settore cultura e particolarmente le biblioteche nel caos più totale. Tant'è che la Fondazione Vico lancia un appello a non avviare convenzioni con la Regione Campania. Così è lo stesso movimento a promuovere una Consulta delle Biblioteche, affermando che «in Campania sono ben 750 quelle a rischio chiusura». «Da due anni e mezzo la Regione Campania, pur avendo approvato la graduatoria relativa al bando per le biblioteche pubbliche, non fa partire le convenzioni, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza di svariate strutture bibliotecarie presenti sul territorio - dice Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Giambattista Vico e del movimento ecologista europeo Fare-Ambiente - naturalmente, la reale possibilità della realizzazione delle proposte progettuali cofinanziate che potrebbero costituire una piccola ma reale risposta alla crisi occupazionale nella nostra regione». Poi fa partire un accorato appello per salvare la cultura del territorio. «La chiusura di ogni biblioteca è una ferita profonda alla nostra identità - afferma Pepe - Chiediamo al responsabile dell'Obiettivo operativo "La cultura come risorsa" di Palazzo Santa Lucia ed all'assessore Caterina Miraglia spiegazioni su questa vicenda che ha dell'incredibile e sulla quale regna il silenzio assoluto, frutto di una burocrazia che tutto annienta, nonostante il lavoro meritorio del settore addetto». «Lanciamo un accorato appello a tutte le Istituzioni per la salvezza non solo dell'Istituto Studi Filosofici di Gerardo Marotta, dal quale la nostra Fondazione è nata, ma per la salvaguardia di tutte le biblioteche presenti sul territorio - continua il presidente - Preannunciamo inoltre interrogazioni parlamentari a riguardo, confidando nell'intervento del deputato del Pdl, Paolo Russo, quale presidente onorario di "FareAmbiente", ed una lettera appello al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro ed al ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, affinché non si rendano responsabili né complici di questo disastro annunciato - incalza Pepe - Ci impegniamo affinché venga tempestivamente convocata una Consulta delle Biblioteche presso la sede napoletana della Fondazione Vico al Complesso monumentale di San Gennaro All'Olmo e San Biagio Maggiore in via San Gregorio Armeno per definire una efficace strategia di interventi». Ma Pepe non si ferma alla protesta e «nell'esprimere piena solidarietà all'Istituto di Marotta, la Fondazione Vico offre la propria disponibilità ad ospitare 100mila volumi presso le sue strutture, finché non verrà trovata una adeguata sede sostitutiva - conclude il numero uno della Fondazione - Non è possibile continuare a considerare le biblioteche come delle "Cenerentole". Senza la cultura non può esistere sviluppo, né è possibile contrastare il degrado che avanza inesorabilmente sulle nostre città e particolarmente a Napoli». La battaglia, insomma, è aperta.
Napoli. Allarme biblioteche: 750 a rischio stop
La Fondazione Vico e il movimento ecologista europeo Fare-Ambiente lanciano un appello per non avviare convenzioni con la Regione Campania per le biblioteche. La Regione ha approvato la graduatoria per le biblioteche pubbliche, ma non ha fatto partire le convenzioni, mettendo a rischio la sopravvivenza di 750 biblioteche. La Fondazione Vico chiede spiegazioni al responsabile dell'Obiettivo operativo "La cultura come risorsa" e all'assessore Caterina Miraglia. Lanciano un appello a tutte le istituzioni per la salvezza delle biblioteche e preannunciano interrogazioni parlamentari. Offrono la propria disponibilità ad ospitare 100mila volumi presso le loro strutture.
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