L'avvocato Marotta: a Napoli ancora impedita la formazione di una classe dirigente Prende tempo, come se avesse bisogno di metabolizzare la notizia, prima di commentare la decisione del ministro per i beni culturali, Lorenzo Omaghi, di erogare subito agli Studi Filosofici non solo un contributo di 75mila euro ma di mettere in cantiere anche un atto legislativo. Avvocato Marotta, pare che i suoi appelli per la biblioteca di 300mila volumi che cerca casa e per l'Istituto comincino a non cadere nel vuoto. «Dopo tanti annidi sofferenza speriamo, come sembra, che il governo comprenda tutto il dramma di una civiltà europea, come quella napoletana, che nonostante tutto non vuole morire». Perché dice "nonostante tutto"? «Forse non era semplice far recepire certi messaggi perché una Napoli controrivoluzionaria dura ancora oggi e impedisce che si formi una vera classe dirigente. Un problema che esiste anche a livello universitario». Ostacoli da questa parte? « La maggioranza dei professori universitari non ha mai esitato a collaborare con noi ma una minoranza si è sempre schierata di traverso». Cosa si aspetta di veramente concreto dall'iniziativa del ministro Ornaghi? «Per la biblioteca mi aspetto che si faccia rispettare totalmente il progetto originario che prevede l'utilizzo del palazzo di piazza Santa Maria degli Angeli, senza nessuna condivisione con altri libri: su questo punto sono irremovibile e ripeto che altrimenti sono disposto a traslocare altrove. Poi naturalmente deve ricominciare l'attività dell'Istituto». Anche su questo il ministro Ornaghi sembra disponibile a determinati interventi . «L'Istituto deve coprire una spesa annua di 3 milioni di euro e deve ripianare un debito di 10 milioni. La sua attività è molteplice e internazionale, non può certamente ridimensionarsi e io ho esaurito le finanze personali. Non ho più nulla da vendere dopo diverse case a Napoli e a Roma, perfino quella dove sono nato e una villa vesuviana settecentesca».