Quasi 15.000 persone in due giorni hanno firmato l'appello che chiede al ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi e al governo Monti di ripristinare il finanziamento ordinario all'Istituto italiano per gli studi filosofici, e al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro di revocare «la delibera del 21 giugno 2011 e ripercorrere con urgenza la strada tracciata dalle delibere dell'amministrazione Bassolino e della Sovrintendenza bibliografica regionale, aprendo finalmente al pubblico un grande patrimonio librario». Uno dei grandi problemi della politica culturale italiana è l'affollarsi e l'accavallarsi di molteplici soggetti istituzionali: una situazione che propizia drammaticamente la nobile pratica dello scaricabarile. L'unico modo per uscire dal mortificante stallo che strangola l'Istituto di Gerardo Marotta è che, invece, ciascun attore istituzionale torni a fare onestamente e trasparentemente la propria parte. Confido che il ministro Ornaghi esca dal suo perpetuo amletismo, o pilatismo che sia, e annunci pubblicamente le sue risoluzioni. Ma è a Stefano Caldoro che qui mi rivolgo. Anch'egli ha un ruolo nel (troppo) complicato meccanismo del finanziamento pubblico: e spero che lo sostenga con coerenza, a favore dell'Istituto. E invece sul destino della Biblioteca dell'Istituto che Caldoro può decidere da solo, annunciando fin da ora un percorso chiaro e senza trabocchetti. Grazie al lodevole impegno dell'assessore Trombetti la Regione ha ieri comunicato che un tavolo tra Regione e Istituto affronterà «tutti i problemi connessi con una collocazione della Biblioteca dell'Istituto nel Palazzo dell-ex Coni di piazza Santa Maria degli Angeli». E' un ottimo inizio, ma i quindicimila firmatari aspettano una risposta che è preliminare a quel tavolo: il presidente Caldoro è deciso a revocare la delibera del 21 giugno 2011 e quindi a destinare il complesso di Santa Maria degli Angeli esclusivamente e completamente ai libri di Gerardo Marotta? Ogni firma che si aggiunge ripete una domanda alla quale, sono sicuro, il presidente Caldoro vorrà rispondere presto, per iscritto e senza quei margini di ambiguità che hanno ucciso la politica culturale a Napoli, in Campania e in Italia.
Una domanda al presidente Caldoro
In due giorni, quasi 15.000 persone hanno firmato un appello che chiede al ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi e al governo Monti di ripristinare il finanziamento ordinario all'Istituto italiano per gli studi filosofici. L'appello richiede anche la revoca della delibera del 21 giugno 2011 e la destinazione del complesso di Santa Maria degli Angeli esclusivamente ai libri dell'Istituto. La Regione Campania ha comunicato che un tavolo tra Regione e Istituto affronterà i problemi connessi con una collocazione della Biblioteca dell'Istituto nel Palazzo dell'ex Coni. I firmatari aspettano una risposta preliminare prima di affrontare il tavolo.
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