Un raggio di luce in fondo al tunnel. Il ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha raccolto l'appello lanciato dalle pagine del «Corriere della Sera» da Gerardo Marotta e da numerosi intellettuali di tutta Europa per salvare l'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli in seguito allo sfratto della biblioteca (per morosità) e lo stato di gravissima crisi economica in cui è precipitato l'ente culturale dopo i tagli ai finanziamenti (secondo il fondatore non sarebbe riuscito ad arrivare a Natale). Ieri Ornaghi ha annunciato il suo impegno a cercare una «casa» e, sopratutto, nuovi fondi, per l'Istituto. La nota del Mibac, oltre a puntualizzare che «un contributo straordinario (un milione e 200 mila euro) era stato erogato nel 2011», spiega che «nel 2012 arriverà un contributo ordinario di 75 mila euro». Con chiarezza, però, si riconosce che «il nuovo contributo non è certamente in grado di far fronte alla situazione critica». E dunque: «Per tale ragione il ministro, accogliendo l'invito di numerosi intellettuali e scrittori, promuoverà ogni atto legislativo che risolva la situazione in modo duraturo». E si impegna ad avviare e partecipare a un'iniziativa congiunta con altri ministeri e la Regione Campania «per individuare la sede più adeguata al prestigio internazionale della biblioteca, e per reperire le risorse economiche più urgenti». Per Marotta, «il filosofo di Monte Echia», è un raggio di sole.
Napoli. Ornaghi salva l'Istituto di studi filosofici.Soldi per la biblioteca
Il ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha annunciato di aver accettato l'appello per salvare l'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, che è stato sfrattato per morosità e si trova in una grave crisi economica. Ornaghi ha promesso di cercare una casa e nuovi fondi per l'ente culturale. La nota del Mibac ha confermato che un contributo straordinario di 1,2 milioni di euro è stato erogato nel 2011, ma il contributo ordinario di 75 mila euro del 2012 non è sufficiente a risolvere la situazione.
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