PALERMO, 13 MAR - "Si dice che l' Italia custodisca oltre il 60 dell' intero patrimonio mondiale di beni archeologici; all' Italia e agli italiani spetta il compito di garantire la loro tutela perche' tali beni sono rappresentativi della loro identita' culturale e storica". Il generale Roberto Conforti che per 11 anni ha diretto il 'Nucleo tutela patrimonio artistico' dei Carabinieri, ammonisce cosi' i partecipanti alla conferenza sulla "Conoscenza, conservazione e tutela dei beni culturali" organizzata dalla Fondazione Banco di Sicilia con la collaborazione dell' Associazione Amici dei musei siciliani. Negli ultimi anni l' aggressione della delinquenza ai beni culturali custoditi nei musei, nelle collezioni private e nelle Chiese ha subito un rallentamento (2.000 nel 2000 e 1.500 nel 2001 dei circa 40.000 furti denunciati negli ultimi 30 anni) e tale diminuzione e' frutto di una maggiore coscienza dei cittadini e alle migliorate condizioni di conservazione e custodia dei beni stessi. Non e' semplice, afferma Conforti tutelare tale immenso patrimonio artistico. In Italia ci sono 3.500 musei, 18.500 biblioteche, 20.000 castelli e archivi storici, 100.000 chiese, 6.000 siti archeologici terrestri e un numero imprecisato di siti marini non ancora del tutto identificati. I casi di furto sono diminuiti comunque grazie all' azione costante dei governi nazionali, di Regioni, Province e Comuni, del volontariato, di Legambiente, delle forze dell' ordine ma anche, ad opinione di Conforti, per il maggiore interesse dell' opinione pubblica dell' importanza della salvaguardia dei beni culturali della nazione. "L' opera d' arte e' anche ambasciatrice di pace - ha affermato Conforti - e per questo non dobbiamo essere protezionisti e permettere che le grandi opere d' arte parlino dell' Italia nel mondo". I furti di opere d' arte quindi continuano, ad opera di bande ed eseguiti da professionisti. L' interesse maggiore e' per i mobili antichi che in mano ad esperti mobilieri che li sezionano diventano un numero imprecisato di altri mobili venduti sul mercato dell' antiquariato come totalmente d' epoca. Seguono i libri, spesso trafugati dalle biblioteche pubbliche anche non integralmente dallo "studioso" che munito di un taglierino asporta pagine di volumi storici; quindi i gioielli, gli oggetti ecclesiastici, i dipinti, le sculture. Nella classifica delle regioni italiane la Sicilia occupa il decimo posto; nella regione Messina occupa il primo posto seguita da Palermo. Nel capoluogo della Regione, sostiene Conforti, i musei possono ritenersi abbastanza sicuri, anche se si sono avuti episodi clamorosi come il furto della Nativita' di Caravaggio dall' Oratorio di San Lorenzo avvenuto nel 1969 o i furti di un fonte battesimale del 16o secolo e di una acquasantiera del 17o avvenuti in anni piu' recenti; delle sparizioni di dipinti di Carra' e Novelli. Spesso i reperti vengono ritrovati attraverso i cataloghi delle grandi case d' asta inglesi o americane e ancora piu' spesso grandi opere vengono sezionate per ricavarne dipinti di dimensioni piu' ridotte e quindi piu' commerciabili. Altri dipinti vengono spacciati come opere moderne con opportune modifiche. E' successo, riferisce Conforti, con un' opera del Guercino rubata a Roma e con due opere di Luca Carnevalis rubate a Palermo. Discorso a parte deve essere fatto per i siti archeologici, molto meno controllabili, dove operano anche tombaroli poco esperti. Da questi siti sono stati estratti milioni di pezzi dei quali solo una piccola parte ha trovato posto nelle bacheche dei musei pubblici e privati. Il resto e' nelle abitazioni dei collezionisti e non, che vedono nel reperto antico un simbolo di benessere da ostentare. Per questi c' e' la necessita' di tentare di farne una catalogazione attendibile. Il ministero dei Beni culturali e il ministro Leonardo Urbani stanno infatti mettendo a punto un disegno di legge per una sorta di sanatoria per i privati in possesso di beni archeologici di varia provenienza, attraverso il quale sara' possibile, quanto meno, dice Conforti, inventariare tali reperti, stabilirne l' ubicazione per gli interessi degli studiosi e quindi bloccarne, l' occultamento attraverso l' obbligo della denuncia del possesso: "Non ci si potra' piu' nascondere - sostiene Conforti - e chi dopo la legge verra' in possesso di beni dovra' denunciarli". All' incontro, oltre al presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Salvatore Butera, hanno partecipato gli assessori ai Beni culturali della Regione siciliana, Fabio Granata e del Comune, Gianni Puglisi.
BENI CULTURALI: Conforti, furti in calo ma bisogna vigilare.
Il generale Roberto Conforti ha sottolineato l'importanza della tutela dei beni culturali italiani, che rappresentano la identità culturale e storica del paese. Secondo Conforti, la delinquenza ai beni culturali ha subito un rallentamento negli ultimi anni, grazie a una maggiore coscienza dei cittadini e alle migliorate condizioni di conservazione e custodia. Tuttavia, i casi di furto continuano, soprattutto per opere d'arte come mobili antichi, libri, gioielli e dipinti. La Sicilia, in particolare, occupa il decimo posto nella classifica delle regioni italiane per la tutela dei beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo