«Nessuno ha scheletri nell'armadio. Tutti sparano a zero senza conoscere il nostro territorio» «E' ora di finirla di dire No a prescindere, alla variante al piano di lottizzazione Eloro Pizzuta». Dopo la salve di No di ambientalisti, associazioni e partiti, a dare manforte all'Mpa, unica forza politica della maggioranza dichiaratasi favorevole all'adozione della variante, scende in campo il movimento «Uniti per la Città» che si scaglia contro «i paladini del Verde e del Paesaggio, a loro uso e consumo», di solito, in prossimità di scadenze elettorali. «Questi paladini che occupano tutti gli spazi possibili - assessorati, sottogoverno, consulenze - danno informazioni errate, fuorviando chiunque e dicono no a un progetto di variante funzionale approvato nel 2011 senza alcuna contestazione» - Dichiara il coordinatore Maurizio Sessa che aggiunge ironicamente: «In questi giorni, chi più chi meno si è strappato le vesti. Nessuno naturalmente ha scheletri nell'armadio! Deputati nazionali e regionali che non conoscono il nostro territorio, senza visionare nulla sparano a zero, così come decine di associazioni distribuiscono volantini che non portano le loro ragioni, rispettabilissime, ma parlano o forse sparlano di ipotetici vincoli archeologici, di pareri errati, per disinformare la città. L'area della lottizzazione, zona C339- chiarisce Sessa- è ubicata dietro la palazzina antistante l'Hotel Eloro, le costruzioni disteranno quasi 300 metri dal mare ed il vincolo di interesse archeologico del 1976 è nella zona a monte, non ha dunque nulla a che vedere con essa». E conclude: «Ognuno ha il sacrosanto diritto di avere un'opinione diversa ciò però non significa condurre una campagna di disinformazione, dicendo falsità o agitando i fantasmi di eventuali edificazioni a ridosso del mare e di Vendicari. Questi contrari dov'erano nel 2001 e nel 2011? Forse erano pappa e ciccia con le amministrazioni dell'epoca? ». Intanto arrivano le prime notizie chiarificatrici da Palermo. «All'assessorato ci è stato detto che dal punto di vista procedurale non c'è nulla da eccepire nell'atto d'adozione votato dal Consiglio nel 2001 in seguito alla sentenza del Tar - dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Corrado Bianca - Invece esiste una problematica relativa all'aria circostante su cui bisogna fare un approfondimento per vedere se sia stata individuata come boschiva o no. Dallo studio agricolo forestale, approvato e allegato allo schema di massima del progetto di revisione del Prg sembrerebbe di sì. In tal caso la materia sarebbe disciplinata dalle leggi vigenti. Ad ogni modo- conclude Bianca- a prescindere dalle varie convinzioni sulla vicenda, ritengo che tutti debbano essere messi nelle condizioni di votare serenamente sì o no». Fra i favorevoli alla variante il geometra Salvo Salemi che vede nella costruzione delle villette una grande opportunità occupazionale per le maestranze netine in un momento critico. «Non perdiamo l'ennesima occasione di sviluppo per colpa degli ostacoli posti da forze politiche miopi e poco lungimiranti». Cetty Amenta 01092012