A causa delle condizioni in cui versa, è stato inserito nella lista nera di Legambiente Taormina. A conclusione del periodo più caldo della stagione turistica, non si sa quale possa essere il futuro immediato di Palazzo Ciampoli. Si attendono interventi da parte della Regione che tardano, però, ad arrivare. A Taormina sono arrivati il presidente della Regione di qualche anno fa, Totò Cuffaro, e quello attuale, Raffaele Lombardo. Adesso si attende il vincitore delle imminenti elezioni regionali. Sarà, magari, Rosario Crocetta, Nello Musumeci, Gianfranco Miccichè o un altro ancora ad effettuare l'ennesima sfilata taorminese fatta di «faremo quello o realizzeremo quell'altro». Intanto, sono trascorsi anni e Palazzo Ciampoli non ha un futuro indicato. La struttura in questione si trova da tempo, inoltre, nella «lista nera» di Legambiente. La condizione attuale in cui versa il complesso storico è difficile. Il complesso ubicato nel cuore del centro storico cittadino, in questi anni è stato trascurato. Tra le curiosità è da indicare la permanenza di una grande insegna in stile «simil-gotico» del vecchio night club che finisce nelle foto-ricordo di turisti di tutto il mondo assieme a strutture moderne che nulla hanno a che fare con il resto. La Regione siciliana, quindi, di tanto in tanto esprime, a viva voce, la volontà di un imminente restauro, ma sino ad oggi, si è verificato un drammatico ma consueto nulla di fatto. Il restauro dell'edifico era stato dato anche come inserito in un programma di interventi della Sovrintendenza. Tutto, fino a questo momento, sembra essere dimenticato. Eppure, quel palazzo si trova in pieno centro storico. Si voleva realizzare una foresteria. Tra le ipotesi più plausibili vi è anche quella di destinare il palazzo come sede stabile di «Taormina arte». In quel luogo, così suggestivo era prevista anche la sede dell'assessorato al Turismo, attualmente ospitato, invece, a Palazzo Corvaja. In questo contesto, la struttura sarebbe potuta diventare sede di rappresentanza della casa municipale ed altro ancora. Nel frattempo, si sta perdendo il lavoro di messa in sicurezza che è stato realizzato di recente. Nel corso degli anni si è registrato l'interessamento di Palazzo dei giurati che, però, non è competente sull'edificio. Certamente andrebbe immaginato uno sforzo in più per cercare di realizzare un restauro definitivo che sembrava essere sempre prossimo ma che non vede mai il suo agognato traguardo. Mauro Romano 31082012