IL CORTILE centrale di Palazzo Venezia trasformato in parcheggio per pochi privilegiati. L'accusa è della Cgil Funzione pubblica di Roma ovest litoranea, che chiede l'immediato sgombero dello spazio. «Siamo oramai abituati - scrive il sindacato - all'incuria del patrimonio artistico di questa città e all'abitudine all'uso privatistico dei beni comuni». Ma qui l'assurdo, sottolinea la Cgil, è che sia stata proprio la sovrintendenza a disporre questo utilizzo del cortile. «Che una sovrintendenza decidesse di interdire il cortile di una delle opere di architettura civile più antiche e prestigiose di Roma per garantire un comodo parcheggio a qualche vip ci sembra proprio un paradosso. Eppure, il cortile centrale di Palazzo Venezia, realizzato nella seconda metà del Quattrocento con arcate e loggiato ispirati al modello del Colosseo, è stato trasformato dalla sovrintendenza nel parcheggio riservato di 20 automobili di importanti burocrati del ministero, come il direttore generale della Valorizzazione, imembri del cda della stessa sovrintendenza, il direttore dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte». Un vero affronto per i romani e i turisti, che si trovano di fronte ad uno spazio completamentealterato. «Romani e turisti di tutto il mondo vengono privati della possibilità di visitare il cortile e avere una lettura d'insieme di Palazzo Venezia - continua la Cgil - e si devono accontentare diuna visita monca per un insopportabile privilegio. Tanto piùinsopportabile perché non solosi tratta di un uso privatistico di un bene dello Stato ma perchéPalazzo Venezia è parte del patrimonio artistico dell'umanità che spetta propria alla sovrintendenza tutelare e garantirne la fruizione. Chiediamo che da subito sia ritirato il provvedimentoe che, invece, il cortile sia apertoai cittadini e ai turisti. Che da parcheggio per pochi eletti sia riconsegnato alla sua vocazione di piazza nella piazza, di luogo dicultura e di storia ». ( ce. ge.)