ROMA «Alla luce dei ritrovamenti archeologici il progetto dell'architetto Isozaki non è più eseguibile e per la futura sistemazione di piazza Castellani le decisioni saranno assunte dal Comune di Firenze e dal ministero per le rispettive competenze». Questa la dichiarazione del ministro Giuliano Urbani sulla questione pensilina agli Uffizi, con il proseguimento del confronto tra Ministero, autorità fiorentine e progettista giapponese. Grande disponibilità da parte di Isozaki a rivedere il progetto, alla luce dell'importanza dei ritrovamenti archeologici nella zona. Inoltre, consapevole del prestigio dei luoghi, lo stesso architetto proverà a ripensare ad una nuova struttura più compatibile con i ritrovamenti e l'aspetto conservativo e di tutela dell'area. Questo quanto è emerso dall'incontro ieri al Ministero tra la delegazione del Comune di Firenze e l'architetto Roberto Cecchi in rappresentanza del ministro, che non ha potuto essere presente all'incontro perché influenzato. In un clima di cordialità sono stati consegnati ad Isozaki le relazioni e le tavole sulle indagini e sulle rilevazioni compiute finora degli strati archeologici, in particolare sulle zone ipogee della Chiesa di San Pier Scherag-gio e della Biblioteca Magliabechiana. L'architetto studierà la documentazione ed in primavera tornerà a Firenze per un ulteriore sopralluogo. Nell'incontro di gennaio tra Urbani e Domenici si era già raggiunto un accordo di massima sulla pensilina e il ministro si era impegnato ad incontrare il progettista. Così ieri è stato convocato l'architetto, che ha dimostrato grande flessibilità. Quindi, certamente la migliore valorizzazione di tutto ciò che è contiguo agli Uffizi e che riguarda il rapporto tra la Firenze rinascimentale e l'area medievale, ma la pensilina non verrà più eseguita.