REGIONE Puglia a muso duro contro le trivellazioni al largo delle Tremiti in cerca di petrolio. Dopo le proteste, la giunta regionale non esclude di passare alle vie di fatto e impugnare le autorizzazioni ministeriali alla Petroceltic. Ad annunciare battaglia è l'assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro che non esclude un ricorso "contro i pareri dei ministeri dell'ambiente e dei beni culturali appena rilasciati all'interno del procedimento per l'autorizzazione alle prospezioni sismiche a Petroceltic nello specchio di mare delle Tremiti". Anche se i toni di Nicastro si sono abbassati, la sostanza non cambia: "Il livello di conoscenza maturato, insieme a un accresciuto livello di sensibilità sociale e ambientale ci obbliga, oggi, al rispetto del principio di precauzione. Abbiamo cioè il dovere di essere estremamente prudenti rispetto a scelte che ipotecano le risorse ambientali di cui siamo custodi per le future generazioni". Il no alle trivelle e il sì a Nicastro è unanime. "L'estrazione del petrolio al largo delle Tremiti - dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - è un progetto folle che ipoteca lo sviluppo futuro della nostra economia, fondata sull'uso sostenibile del mare, sul turismo e sulla pesca". Anche Legambiente non esclude il ricorso alle carte bollate. Lo ha già fatto, insieme ad altre associazioni ambientaliste a giugno, ricorrendo al Tar del Lazio contro il decreto con cui il ministero dell'Ambiente dava il via libera alle ispezioni in Adriatico, nei pressi delle acque che circondano le Tremiti. Il sindaco dell'arcipelago, Antonio Fentini, annuncia battaglia: "Non ci arrendiamo al potere che decide senza ascoltare. Saremo capaci di gridare al 'sordo' e di rilanciare, con più veemenza e coraggio, insieme a tutte le altre istituzioni, la battaglia contro il protervo potere di chi ha deciso di cancellarle per sostituirle con un arcipelago di piattaforme petrolifere". Il no alle trivelle è bipartisan. Arriva quello di Fli, con l'onorevole Salvatore Tatarella che considera la decisione del ministro Corrado Clini "improvvisa e improvvida" che "va combattuta in ogni sede, dal Parlamento alle aule giudiziarie". 'Ribadiamo il nostro no già espresso all'unanimità da tutto il Consiglio regionale', afferma il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese. "Le sofferenze che ancora si stanno consumando sulla pelle dei pugliesi per la vicenda Ilva - sostengono in una nota congiunta i capigruppo de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato, e di Sel, Michele Losappio - non sono bastate per comprendere che è giunto il momento di dire basta e farla finita con atti irresponsabili".
PUGLIA - Trivelle alle Tremiti, coro di no la Regione prepara nuovo ricorso
La Regione Puglia si oppone alle trivellazioni al largo delle Tremiti in cerca di petrolio. L'assessore all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, non esclude di passare alle vie di fatto e impugnare le autorizzazioni ministeriali. Il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, definisce il progetto "folle" e ipotecante per lo sviluppo futuro dell'economia. Il sindaco dell'arcipelago, Antonio Fentini, annuncia battaglia contro il progetto. Il no alle trivelle è bipartisan, con anche il Pdl e il Pd che si oppongono al progetto. Le associazioni ambientaliste hanno già ricorso al Tar del Lazio contro il decreto che dava il via libera alle ispezioni.
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