Scampia sotto assedio, scontro sulla demolizione degli edifici. Il sindaco: Abbattere le Vele, regno incontrastato di spacciatori, per contribuire a ridurre il crimine: è l'intenzione espressa dal sindaco De Magistris nel corso del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: entro fine anno sarà messo in campo un piano per demolire gli edifici, ha annunciato il sindaco. Ma il progetto della giunta rischia però di restare nel cassetto a causa dello stop del sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici, Stefano Gizzi: «Sono - chiarisce- un patrimonio da tutelare e valorizzare». Lo stesso Gizzi, nel 2010, sollecitò la Iervolino «a un'eventuale dichiarazione di interesse culturale per il complesso storico-architettonico-urbanistico delle Vele». Il sindaco: non dimentichiamo Scampia, pronte le ruspe. Gizzi frena: sono un monumento. Oggi vertice con tutti gli assessori: «Senza fondi salveremo il quartiere dai clan». Il Comune dichiara guerra alle Vele di Scampia ma è scontro con la Sovrintendenza. La faida di camorra riaccende i riflettori sugli ecomostri dell'area nord, da anni oggetto di polemiche e promesse mancate. Il sindaco Luigi de Magistris partecipa al comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e annuncia che entro fine anno sarà messo in campo un piano per demolire gli edifici, regno incontrastato di criminali e spacciatori. Il progetto della giunta rischia però di restare nel cassetto a causa dello stop del sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici, Stefano Gizzi: «Sono - chiarisce - un patrimonio da tutelare e valorizzare». Fu proprio Gizzi, due anni fa, a inviare una lettera all'allora sindaco Rosa Russo Iervolino, a tecnici e funzionari in cui si sollecitava «la predisposizione in tempi rapidi di tutti gli atti propedeutici ad un'eventuale dichiarazione di interesse culturale per il complesso storico-architettonico-urbanistico delle Vele», progettato da Franz Di Salvo. Inevitabile, dunque, lo scontro con il Comune, che considera invece gli edifici «una vergogna nazionale». L'arrivo delle ruspe a Scampia è dunque la prima mossa di un programma maggiormente articolato a cui sta lavorando de Magistris e che punta a riqualificare l'area nord rendendo la vita più difficile ai clan. A spiegarlo è lo stesso primo cittadino che, sul suo profilo Face-book, assicura: «Scampia non è stata e non sarà dimenticata». E mette al bando la parola «periferie»: «Preferisco chiamarli quartieri». Per l'ex pm «Napoli è una, con tanti quartieri che devono essere oggetto di una sempre maggiore attività di intervento da parte delle istituzioni. Un'attività di controllo da parte delle forze dell'ordine e di repressione della magistratura, ma anche di misure sociali e iniziative culturali come vero antidoto al virus della camorra». In questo senso, insiste, «non ci lasciamo scoraggiare dalla difficilissima situazione finanziaria del Comune». Per far fronte all'emergenza sicurezza oggi a Palazzo San Giacomo è previsto un vertice con tutti gli assessori: «Discuteremo di cosa fare - dice de Magistris - Non tra qualche mese o qualche anno, ma nell'immediato, cioè fin dalle prossime settimane. Pensiamo ad interventi mirati e sostenibili per le nostre magre finanze ma che, riuniti insieme, possano contribuire ad incidere sulla qualità della vita del quartiere da subito, ferma restando la necessità di tradurre in pratica l'obiettivo della demolizione delle Vele e della consegna degli alloggi pubblici. Vorremmo dunque lanciare una sorta di "patto" per Scampia che passi anche per alcuni appuntamenti con i cittadini, da organizzare con l'intento di favorire la riappropria-zione degli spazi da parte della popolazione e della legalità». Ma nel quartiere, avverte il sindaco, non c'è solo camorra: «Scampia sta dimostrando di essere una realtà di eccellenza. Nel settore dei rifiuti, per esempio, abbiamo deciso di far partire il progetto di estensione del porta a porta proprio da questo quartiere in cui registriamo ottime percentuali e ottima qualità». Tra le misure attuate ricorda «il protocollo firmato fra l'amministrazione, con l'appoggio del governo, e i maestri di strada; il protocollo relativo ai campi rom fra cui quello di Scampia; il protocollo su Napoli "città sicura" che, grazie alla sinergia di Comune e Regione, ha visto lo stanziamento dei fondi per il completamento dell'Università di Medicina». Mentre si attende la fine del censimento degli immobili occupati abusivamente per procedere alle assegnazioni legittime, è già scattato un piano di potenziamento della polizia municipale nei quartieri a rischio che però deve fare i conti «con i tagli nei trasferimenti agli enti locali compiuti dal governo».
NAPOLI Giù le Vele, scontro Comune-Soprintendenza
Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha annunciato che il Comune lavorerà a un piano per demolire gli edifici delle Vele, un complesso storico-architettonico-urbanistico di Scampia, considerato un centro di attività criminali. Il progetto è stato fermato per il momento dal sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici, Stefano Gizzi, che considera il complesso un patrimonio da tutelare e valorizzare. De Magistris ha anche promesso di lanciare un programma per riqualificare l'area nord di Napoli, rendendo la vita più difficile ai clan. Il sindaco ha anche affermato che Scampia non è stata dimenticata e che il Comune lavorerà per migliorare la qualità della vita del quartiere.
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