Un noto avvocato fiorentino è stato indagato dalla procura di Genova per ricettazione e violazione della legge sulla conservazione dei beni culturali appartenenti allo Stato. Il professionista, secondo quanto stabilito dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della provincia di Genova, avrebbe consegnato a una stimata casa d'aste genovese vasellame risalente ad epoca tardo medievale e rinascimentale frutto di scavi, e dunque patrimonio dello Stato. I militari, dopo avere requisito il vasellame, avvalendosi della consulenza degli esperti della Soprintendenza dei beni architettonici, artistici e culturali della Liguria, hanno stabilito che il vasellame era stato estratto da scavi: evidenti i segni sulle superfici smaltate. L'avvocato, interrogato sulla provenienza del vasellame, aveva dichiarato di averlo trovato nella dimora dove abita in provincia di Firenze. Non coinvolta nell'indagine la casa d'aste, che aveva preteso una manleva su eventuali responsabilità sulla provenienza dei lotti messi all'asta appartenenti al professionista fiorentino.
FIRENZE - Vasi del tardo Medioevo alla casa d'aste. Avvocato fiorentino indagato a Genova
Un noto avvocato fiorentino è stato indagato dalla procura di Genova per ricettazione e violazione della legge sulla conservazione dei beni culturali appartenenti allo Stato. Il professionista, secondo quanto stabilito dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della provincia di Genova, avrebbe consegnato a una stimata casa d'aste genovese vasellame risalente ad epoca tardo medievale e rinascimentale frutto di scavi, e dunque patrimonio dello Stato. I militari, dopo avere requisito il vasellame, avvalendosi della consulenza degli esperti della Soprintendenza dei beni architettonici, artistici e culturali della Liguria, hanno stabilito che il vasellame era stato estratto da scavi: evidenti i segni sulle superfici smaltate. L'avvocato, interrogato sulla provenienza del vasellame, aveva dichiarato di averlo trovato nella dimora dove abita in provincia di Firenze. Non coinvolta nell'indagine la casa d'aste, che aveva preteso una manleva su eventuali responsabilità sulla provenienza dei lotti messi all'asta appartenenti al professionista fiorentino.
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Bene culturale
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