La Regione Friuli Venezia Giulia chiederà allo Stato il trasferimento delle competenze delle Soprintendenze operanti sul territorio regionale, come peraltro già avvenuto in altre Regioni a Statuto speciale. «La giunta regionale ritiene dunque opportuno affrontare al più presto il problema di un possibile trasferimento di competenze dalle Soprintendenze -ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture, Pianificazione territoriale e Lavori pubblici Riccardo Riccardi - e pertanto il presidente della Regione Renzo Tondo richiederà a breve al presidente della Commissione paritetica, Manlio Contento, di inserire con urgenza l'argomento all'ordine del giorno dei lavori della Commissione». Ormai da tempo, ha illustrato ieri nel corso della giunta l'assessore Riccardi, si riscontrano difficoltà e ritardi nell'esame da parte della Soprintendenza dei progetti riguardanti numerose opere pubbliche; una situazione tra l'altro recentemente segnalata con preoccupazione anche dall'Anci regionale. Come in più occasioni ribadito dallo stesso Riccardi, vengono considerate non più accettabili lungaggini ed incertezze di valutazioni e pareri su procedimenti in atto, nei quali anche Comuni, Province e Regione di fatto si trovano oggi "impotenti e bloccate". Il presidente Tondo, ha inoltre riferito Riccardi, chiederà urgentemente un incontro al ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi, allo scopo di rendere note ai vertici del ministero queste difficoltà e le preoccupazioni per la situazione «rilevate a livello regionale dai sindaci, dai professionisti, dalle categorie economiche».
TRIESTE Soprintendenza. Il trasferimento di competenze ufficializzato in Paritetica
La Regione Friuli Venezia Giulia chiederà allo Stato il trasferimento delle competenze delle Soprintendenze sul suo territorio. L'assessore Riccardi ha illustrato le difficoltà e i ritardi nell'esame dei progetti di opere pubbliche. Il presidente della Regione Renzo Tondo richiederà al presidente della Commissione paritetica di inserire l'argomento all'ordine del giorno. Il presidente Tondo chiederà anche un incontro con il ministro dei Beni e delle Attività culturali per rendere note le difficoltà e le preoccupazioni per la situazione. La Regione ha considerato non più accettabili le lungaggini e le incertezze delle valutazioni e pareri sui procedimenti in atto.
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