Continua l'odissea per Gerardo Marotta ed i libri della biblioteca dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che da oltre una settimana ormai giacciono chiusi negli scatoloni a causa dello sfratto dell'avvocato e della sua fondazione. Pubblicazioni originali di personaggi come Benedetto Croce, Antonio Gramsci e Giordano Bruno, per citarne alcuni, sono solo una parte dell'enorme biblioteca. Per ora cinquemila volumi sono stati trasferiti in un capannone di Casoria, messo a disposizione del sindaco, che però si trova in un'area commerciale in cui stazionano cumuli di rifiuti. La biblioteca dell'Istituto è, a detta di tutti, un patrimonio enorme che deve essere aperto al pubblico e non relegato in scatole di cartone. Proprio con l'obiettivo di preservare e salvare la biblioteca, la Regione Campania e l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici hanno deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico-scientifico per discutere sulle questioni connesse alla collocazione della Biblioteca dell'Istituto nel palazzo dell'ex-Coni di Piazza Santa Maria degli Angeli. «La decisione nasce sulla base di una comune volontà di affrontare i problemi connessi con la sistemazione della Biblioteca dell'Istituto e in pieno accordo reciproco». Il gruppo di lavoro,che sarà costituito da esperti indicati rispettivamente sia dalla Regione Campania sia dall'Istituto e con la partecipazione in primo luogo della Soprintendenza ai Beni Librari della Regione Campania, avvierà il suo lavoro in breve tempo. Infatti in vista dell'avvio dell'attività del gruppo di lavoro tecnico-scientifico, entrambe le parti non reputano più urgente la riunione prevista per oggi presso l'assessorato all'Università e alla Ricerca scientifica, che quindi verrà rinviata a data da destinarsi. Dagli assessori regionali ai Beni Culturali, Giuseppe De Mita, e all'Università, Guido Trombetti, è arrivato l'immediato messaggio di compiacimento per la costituzione di quella che potremmo definire una "task force" tecnico-scientifica, che dovrà, come abbiamo detto, affrontare i problemi connessi alla collocazione della Biblioteca dell'Istituto nel palazzo dell'ex-Coni di piazza Santa Maria degli Angeli. I due assessori hanno ribadito ulteriormente che «La Regione ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per favorire la crescita della struttura», ma essendo l'Istituto un patrimonio prestigioso del Paese e dell'Europa ritengono che sia necessario «Un intervento e quindi il coinvolgimento del Governo sulle problematiche dell'Istituto di Studi Filosofici». A sottolineare la necessità di un coinvolgimento del Governo è proprio l'appello di De Mita e Trombetti al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, al quale viene chiesto un incontro per affrontare compiutamente i problemi legati all'attività dell'Istituto di Studi Filosofici. Chi invece vorrebbe un risanamento radicale del sistema cultura è Franco Miracco, consigliere del ministro per i Beni Culturali e Ambientali che sulla vicenda dell'Istituto napoletano afferma: «Condivido le finalità dell'appello teso a salvare il patrimonio libraio dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, ma ciò non mi esime dal riflettere su quanto dichiarato di recente da chi ha avuto altre pertinenti responsabilità istituzionali, cioè ministeriali e politiche, relative al preoccupante stato in cui versava e versa quel patrimonio culturale». «Chi si è responsabilmente occupato anni fa dell'Istituto napoletano - ha spiegato Miracco - ricorda ancora oggi con amarezza le inutili fatiche con cui furono stretti a misurarsi nello sterile tentativo di porre fine ad un incredibile "diffuso disordine amministrativo", regolarmente accompagnato da inspiegabili "crisi finanziarie'». Dei veri e propri capitomboli economici che a detta del consigliere arrivavano «Nel mentre lo stesso Istituto disperdeva "somme enormi" in attività promozionali o pubblicitarie di vario genere». Non si risparmia, Miracco, una stoccata a chi ha solo constatato una situazione difficile per l'Istituto senza però far nulla, dicendo: «La nobile lingua napoletana dispone di innumerevoli detti popolari che la dicono semplice e chiara su chi sa versare lacrime copiose mai però ponendo rimedio ai guai di cui va puntualmente e sdegnosamente lamentandosi». Comunque c'è bisogno di fare qualcosa ed il consigliere lo sa infatti conclude affermando: «In sintesi, va bene, anzi è indispensabile salvare il "bambino" ma l'acqua in cui ancora nuota quel bene prezioso (la Biblioteca) andrebbe radicalmente risanata».
NAPOLI - Un gruppo specializzato per l'istituto Studi Filosofici
La biblioteca dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli è stata sfrattata e i suoi libri sono stati trasferiti in un capannone di Casoria. La Regione Campania e l'Istituto hanno deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico-scientifico per discutere sulla collocazione della biblioteca nel palazzo dell'ex-Coni di Piazza Santa Maria degli Angeli. Il gruppo di lavoro sarà composto da esperti indicati dalla Regione e dall'Istituto, e avvierà il suo lavoro in breve tempo. La Regione ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per favorire la crescita della struttura, ma ritenga che sia necessario un intervento del Governo per risolvere i problemi.
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