Quando si dice lo «scrupolo». Niente da dire, per carità. Perchè scrupoloso, il Comune di Fumane, lo è stato. Il problema, in questo caso, è che lo è stato anche troppo. E il troppo, si sa, a volte stroppia. Tanto da causare un crollo. E pure un'inchiesta della Procura scali-gem, portata avanti dal pm Francesco Rombaldoni e dai carabinieri del Nucleo patrimonio culturale di Venezia, con tanto di indagati. Nello specifico il funzionario del Comune incaricato di seguire la vicenda, il direttore dei lavori e il titolare della ditta che li ha eseguiti. Quali lavori? Quelli che hanno portato e dal punto di vista della storia architettonica della zona, e non solo, non è esattamente una bazzecola alla demolizione di una torre. Mica una toiLetta. Una torre colombaia, incastonata in un borgo lapideo. Una torre medioevale, del Seicento, studiata dagli esperti anche dell'Università di Innsbruck. Quella del Gorgusello. Che ora è un ammasso di pietre. Il tutto, stando alle indagini, per la troppo «solerzia» del Comune di Fumane. La vicenda ha natali lontani. Quella torre venne lasciata da un privato a degli eredi, che però rinunciarono a ricevere il «dono». Intanto il tempo anche quello atmosferico ha fatto il suo corso. E a causa di alcune infiltrazioni dovute alla pioggia una parte di quella torre ha cominciato a franare. A quel punto il Comune è intervenuto con un'ordinanza che predisponeva la messa in sicurezza. Peccato, però, che quella «messa in sicurezza» sia stata alquanto radicale. Nel senso che invece che intervenire sulla parte pericolante, tutta la torre sia stata abbattuta. La cosa, un anno fa, fece arrabbiare la soprintendente ai Beni architettonici Gianna Guadini, che convocò il sindaco di Fumane, Domenico Bianchi. Ma la torre ormai era un ammasso di sassi. O meglio, di quella pietra della Lessinia di cui la torre di Gorgusello rappresentava uno dei più antichi e tipici sistemi d'utilizzo. I carabinieri ci hanno sorvolato sopra, in elicottero. E la visione era quella di un cumulo di macerie. Da qui le indagini e la denuncia dei tre indagati, perchè «l'abbattimento è stato fatto in spregio agli obblighi del rispetto paesaggistico e architettonico dell'area su cui gravava». I militari veneziani provvederanno a catalogare quanto le ruspe di una ditta che lavoravano in una cava vicino alla torre hanno smantellato. E' necessario a procedere a un'eventuale ricostruzione della torre. Del cui abbattimento non è detto che altri, compreso il sindaco di Fumane, dovranno rispondere. Le indagini continuano.
VERONA - Abbattuta per errore una torre medievale, tre indagati
Il Comune di Fumane ha abbattuto la torre colombaia del Gorgusello, un'edificio medioevale del Seicento, in modo troppo radicale. La torre venne lasciata da un privato a degli eredi, che però rinunciarono a ricevere il dono. Il Comune ha intervenuto con un'ordinanza che prevedeva la messa in sicurezza, ma invece di intervenire sulla parte pericolante, tutta la torre è stata abbattuta. Le indagini della Procura di Venezia hanno iniziato e tre persone sono state indagate, tra cui il funzionario del Comune e il titolare della ditta che ha eseguito i lavori. La soprintendente ai Beni architettonici ha convocato il sindaco e ha denunciato il fatto.
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