Recentemente ho visitato il complesso di Palazzo Ducale e, inaspettatamente, la visita consistette in due percorsi: l'appartamento vedovile di Isabella d'Este e l'Estivale, adiacente alla Galleria della Mostra. Tutto il resto del palazzo è rimasto chiuso dal 29 maggio, per i danni subiti dalle ultime due scosse di quel triste giorno. All'uscita incontrai due guide che, in seguito alla mia domanda sul perché quasi tutto il complesso era chiuso, mi risposero sottolineando il grave stato del palazzo dopo il terremoto. Mi spiegarono, in seguito, che nella zona di Corte Vecchia le stanze del Pisanello, dello Zodiaco e degli Arcieri si erano verificati importanti cedimenti strutturali, specialmente nei soffitti; l'accesso al Castello di San Giorgio, lo Scalone di Enea, era pericolante, nel Castello anche nelle camere adiacenti alla Camera Picta si erano verificati danni importanti; nella Sala di Manto la parete di sinistra, parete portante sia per la Sala che per la Camera dei Capitani, era stata divisa in due parti da una grossa crepa, partita dai sotterranei e arrivata al tetto. La parte più danneggiata è la Galleria del Passerino, nella quale la lanterna del campanile di Santa Barbara è piombata come una palla di cannone trapassando il tetto e il controsoffitto. Molta probabilmente queste cose non sarebbero accadute o sarebbero accadute in forma più lieve se il palazzo non fosse stato abbandonato a se stesso negli ultimi anni a causa dei continui tagli da parte del Mibac e dallo scarso interesse di molti mantovani. Con questa lettera vorrei persuadère i mantovani, il Comune e la Provincia affinché, tramite una raccolta fondi, si salvi il Palazzo Ducale e il duecentesco complesso del Palazzo del Podestà. Concludo con una frase che esprime tutta la mia rabbia e il mio sconforto per la triste e voluta sorte che incombe su palazzo Ducale: vergognatevi, italiani, per quello che avete fatto al vostro patrimonio artistico.