«Ripristinare con urgenza le lesioni lungo il muro di cinta del Castello Svevo e lo sprofondamento di parte di terrapieno». Sono i lavori immediati che la Sovrintendenza ai beni culturali intende eseguire e ha, pertanto, inviato una lettera alla Regione per chiederne il finanziamento. Né da notizia l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Arezzi che spiega come la Sovrintendenza, constatati i danni, ha redatto il relativo progetto chiedendone l'approvazione e i relativi fondi alla Regione. L'utilizzo dei fondi per la ricostruzione post terremoto per risanare il bastione «San Carlo» del castello svevo era stato chiesto al Dipartimento di protezione civile di Siracusa, dal Comune megarese lo scorso marzo. I lavori sono più che mai indispensabili, date le precarie condizioni in cui versa il bastione. Uno stato che si è aggravato lo scorso inverno. Una voragine, profonda circa 2,5 metri, si è creata sul terrapieno del bastione che si affaccia sul Golfo Xifonio. Le mura del maniero federiciano e le fortificazioni spagnole presentano inoltre vistose crepe che denunciano l'imminente collasso. Evidenti segni che non possono passare inosservati, nonostante ciò nulla si è finora mosso per tutelare l'importante testimonianza storica. Sull'importanza di salvaguardare il monumento e di scongiurare il crollo dei suoi bastioni, sono nel tempo intervenuti esponenti politici, associazioni e cittadini che, ritenendo che l'importanza storica e culturale del complesso monumentale vada ben oltre i confini amministrativi del Comune, si fecero, nel luglio 2011, portavoce della preoccupazione, denunciando il degrado anche al Prefetto. L'Amministrazione comunale non si è tirata indietro e ha fatto la sua parte, anche sollecitando la Sovrintendenza a intervenire. La messa in sicurezza del muro di cinta dell'antico maniero, sarebbe già un primo importante passo verso la salvaguardia di uno dei monumenti simbolo della città, affinché non si continui ad affermare, come già da parecchio tempo avviene, che il bastione del Castello sta crollando nell'indifferenza di tutte le istituzioni. E' ovvio che urgono lavori urgenti per sanarlo. Più volte la Sovrintendenza, la Regione e il Comune sono stati sollecitati affinché l'antica struttura possa essere adeguatamente tutelata. Resta poi l'annosa questione del completo restauro del Castello federiciano, ma questa è ben altra storia e chissà quando potrà essere scritta anche perché i fondi utili per concretizzare l'opera non solo facili da reperire. Agnese Siliato 30082012