Il commissario smentisce il rappresentante di Idv che aveva denunciato la cessione della struttura della Protezione civile Il mulino San Rocco sarà tolto dall'elenco degli immobili della Provincia, il cui bando di alienazione è in scadenza il prossimo 10 settembre. Il commissario straordinario Giovanni Scarso ha infatti recepito le istanze degli operatori e nei prossimi giorni procederà in tal senso. Per il resto, nessun dietrofront da parte della Provincia regionale. Sulla questione dell'immobile di contrada Castiglione, intanto, Scarso ha risposto a Giovanni Iacono che ne aveva denunciato il trasferimento alla Regione. "La presidenza del Dipartimento Regionale della protezione civile - aveva detto il coordinatore provinciale di Italia dei Valori - ha scritto al commissario Scarso per chiedere un incontro che si era tenuto l'11 giugno scorso nei locali del servizio regionale di protezione civile. All'incontro, in rappresentanza del Commissario della provincia, parteciparono il dirigente del settore Edilizia e patrimonio della provincia e il dirigente dell'avvocatura. In quella sede il possesso del Centro Polifunzionale di Protezione civile è stato trasferito dalla Provincia alla Regione, prova ne è che da quel giorno la Regione si è assunta interamente gli oneri di custodia e di manutenzione". La risposta del commissario straordinario non è tardata ad arrivare. "Al di là della visibilità che ogni rappresentante politico intende ricercare - ha detto l'avvocato Scarso - c'è un momento per le congetture e un altro per la verità. Visto che il coordinatore provinciale dell'Idv dice di avere le carte, allora le rilegga attentamente e indichi alla comunità iblea dove è scritto che l'immobile di contrada Castiglione è stato trasferito alla Regione. Nel verbale è scritto testualmente che la Provincia regionale si dichiara disponibile a cedere il possesso dell'immobile e del suolo, affinché il Servizio regionale di Protezione civile per la Provincia di Ragusa possa procedere ai lavori di completamento dell'immobile e alla realizzazione dell'elisuperficie, il tutto con riserva di definire in prosieguo ogni problematica afferente alla titolarità dell'area acquistata con i fondi regionali della legge 43391, in atto di proprietà della Provincia Regionale di Ragusa". Nessun trasferimento, dunque, ma solo una "disponibilità" da parte della Provincia. "La mia - ha continuato il commissario straordinario - è una precisazione doverosa per ristabilire la verità sostanziale dei fatti. Poi sull'opportunità o meno di alienazione dei beni immobili possiamo confrontarci e ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione; ma il fatto certo ed incontrovertibile è che la Provincia non ha trasferito l'immobile di contrada Castiglione destinato a sede della Protezione Civile alla Regione Sicilia, come sostiene Iacono, ma ha dato tutt'al più solo la disponibilità a cedere il possesso, e non la proprietà (cosa ben diversa che magari ai non adusi suona impercettibile come differenza) alla Regione Siciliana". Scarso conclude: "Chiarito questo considero chiusa la questione e rivolgo anche gli auguri di buon onomastico a Giovanni Iacono con il quale c'è un ottimo rapporto personale e di stima reciproca. La critica, in ogni caso, deve essere costruttiva e deve portare a dei risultati, decisamente inutile è invece la polemica. Gli errori li facciamo tutti - conclude - probabilmente torneremo indietro su San Rocco: l'importante è rendersi conto e riparare". 30082012