«Una grande opportunità per i turisti, l'economia del territorio, ma anche per i nostri cittadini che in questo modo sono coinvolti in modo diretto e possono riappropriarsi dei musei e delle bellezze artistiche e storiche che hanno così vicine tutto l'anno». Così l'assessore alla Cultura del Comune di Volterra Lilia Silvi presenta la "Festa dei musei della Valdicecina", da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre. Dai tesori Etruschi alle vestigia romane, dall'arte medievale a quella rinascimentale fino alle testimonianze dell'attività umana moderna legata allo sfruttamento delle risorse naturali come alabastro e la geotermia. Una proposta culturale per tutti i gusti offerta gratis o con sconto. «Questo progetto giunge a compimento di una grande attività di coordinamento e organizzazione tra le amministrazioni comunali e gli operatori turistici che si sono mostrati molto disponibili ad assumere il ruolo di veri e propri promotori dei nostri musei. Questo è solo il primo passo concreto conclude Silvi per avviare un vero e proprio progetto di rete sul territorio che intendiamo ripetere con l'obiettivo di valorizzare e promuovere sempre meglio le più importanti risorse che abbiamo, l'arte e la cultura». Un'iniziativa organizzata dai comuni di Volterra, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Castellina Marittima, Casale Marittimo e Cecina, che, per la prima volta, si uniscono aprendo con le stesse modalità di accesso 15 tra musei, monumenti, palazzi e aree archeologiche. Tutti questi luoghi saranno disponibili al pubblico con la massima estensione oraria, gratis per tutti i cittadini residenti e biglietti ridotti per i turisti che in quei giorni sono ospitati in una qualsiasi struttura (alberghi, agriturismi, camping, bad breakfast), presente sul territorio dei comuni coinvolti. «Siamo già proiettati per il 2013 dice Alessandro Furiesi ideatore del progetto e direttore della Pinacoteca di Volterra perché c'è già l'interessamento di altri Comuni per partecipare alle prossime edizioni di questa iniziativa che intende valorizzare da un punto di vista culturale e turistico un territorio omogeneo come la Valdicecina».