Due giornali avevano sostenuto che il ritrovamento del presidente era una bufala. Lui risponde immergendosi e fa fotografare sul fondale la pagina della polemica PORTO ERCOLE. Fini e la casa di Montecarlo, Fini e la scorta ultrapagata dalla Camera. Fini e il bagno proibito a Giannutri, Fini che raccoglie dal fondale una stella marina protetta e viene travolto dalle polemiche. Praticamente un Fini-gate, uno per ogni anno. All'apice di un'estate rovente dopo le polemiche sui suoi bodyguard, ieri mattina il presidente della Camera si è preso una sua piccola rivincita sottomarina, rispondendo con un atto a suo modo plateale ai quotidiani Il Giornale e Libero e piazzando nel mare di Porto Ercole una copia del quotidiano fondato da Vittorio Feltri che gli aveva dato del bugiardo proprio a causa di una recente immersione. Per via di un'antica àncora che lui aveva trovato sul fondo, l'avevano canzonato con titoli e articoli: avevano detto che quell'oggetto era già noto, che era una scoperta finta. Lui ha risposto con una specie di show in profondità. Maremma, ieri mattina. Il presidente si tuffa nel mare cristallino di Porto Ercole con muta e attrezzatura da sub, per recuperare un antico ormeggio sul fondale. Era stato lui stesso a scoprirlo il 12 agosto, a 40 metri di profondità, imbattendosi - tra crostacei, molluschi e meraviglie segrete - nel relitto di un galeone settecentesco. Passa qualche giorno e il Fini-Indiana Jones entra nel mirino di Libero e del Giornale che gli danno dell'ipocrita, epiteto già affibbiato per la casa di Montecarlo. Mettono in dubbio la scoperta e nasce l'ultimo scandalo stagionale, dopo quello della scorta che lo accompagna in vacanza in laguna, a spese di Montecitorio. «Fini ha scoperto l'acqua calda», scrive Libero sostenendo come il ritrovamento dell'ancora non sia eccezionale, anzi. Il reperto - sostiene il quotidiano - sembra proprio lo stesso la cui esistenza è nota da tempo e di cui si conoscono le coordinate sottomarine. Anch'esso sprofondato a Punta Avvoltore; anch'esso (guarda caso) nel luogo in cui il presidente scopre il suo ormeggio. Insomma, il nuovo capitolo di un'interminabile sequenza di (presunti) svarioni, molti dei quali commessi in Maremma. Il presidente della Camera la frequenta da anni: ha casa ad Ansedonia, ama immergersi con un gruppo di superesperti sub dell'Argentario Divers. Fini se la lega al dito. E torniamo a ieri mattina, quando è programmato il recupero della propria ancora. Fini fa di tutto per esserci, tornando in tempo da una crociera. Sale su un gommone insieme alla compagna Elisabetta Tulliani, ai due sub maremmani con cui ha scoperto il reperto - Stefania Mensa e Simone Nicolini - e alla Soprintendenza. Si inabissa, ma prima ancora di recuperare la "propria" àncora, fa una deviazione, va a cercare l'altra. E la trova. Giace sul fondale: è diversa dall'altra e lui, di puntiglio, la fa fotografare e vi sistema accanto una copia di Libero. Il titolo fradicio, "Pressioni per smentire la verità sull'ancora", è l'ennesima tappa di una campagna condotta con caparbietà a cui lui si oppone, uscendo dal ring della politica terrestre, e spostandosi i in quello della... politica subacquea. Poi Fini va a cercare l'altra àncora, che fotografa per documentare che è diversa dalla prima. Quindi la tira su insieme ai compagni. Partecipa all'imbracatura e vi sistema palloni che la traghettano in superficie. E vive quell'immersione come una rivincita. Nell'estate 2008 il presidente fu pizzicato a Giannutri mentre nuotava in un'area protetta del parco nazionale dell'arcipelago. Nell'estate 2010 scoppiò il Montecarlo-gate, al quale il Giornale lo inchiodò per mesi lanciando una campagna di firme. A settembre 2011 il Giornale torna a razzo: "Fini ci ricasca e stavolta ruba pure le stelle marine". Il politico riemerge con molluschi protetti; ma si difende. Ad agosto scoppia la polemica sulla scorta che accompagna il presidente a Orbetello durante le ferie, a spese della Camera. Per ultimo, questo àncora-gate, una scoperta sottomarina che per il Giornale e Libero è stata inventata ad arte per far dimenticare ai lettori la storia della scorta. E lui risponde con la mossa di ieri: le ancore sono due. 29 agosto 2012
TOSCANA - Sott'acqua c'è il Fini-show: quelle ancore sono due
Il presidente della Camera, Silvio Fini, ha fatto una gaffe durante un'immersione subacquea in Maremma, in cui ha recuperato un antico ormeggio sul fondale del mare. Il presidente ha recuperato l'ormeggio con un gruppo di sub e ha fotografato la copia di un quotidiano che gli aveva dato del bugiardo per averlo accusato di aver trovato un oggetto già noto. Il presidente ha anche recuperato un'altra àncora, diversa dalla prima, e ha fotografato la copia di un altro quotidiano che gli aveva dato del bugiardo. Il presidente ha detto che la scoperta dell'ancora non è eccezionale e che la sua scoperta è stata già nota da tempo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo