Il presidente della Camera Gianfranco Fini si è immerso martedì scorso nelle acque di Porto Ercole per dimostrare che l'ancora antica, da lui individuata a 40 metri di profondità il 12 agosto scorso, non era «una scoperta dell'acqua calda», secondo le insinuazioni di «Libero», ma un reperto non censito, accanto ad uno noto, come confermato dalla Soprintendenza. Immagini esclusive diffuse dal sito www.tirreno.it: tra rocce e molluschi, si vede una copia di «Libero» aperta sulla pagina del presunto scandalo e appoggiata sull'ancora incriminata. E' stata la terza carica dello Stato a far fotografare sott'acqua il quotidiano, assistendo personalmente all'operazione, con due sub maremmani e personale della Soprintendenza (a seguire foto di gruppo sorridente sul barcone, Elisabetta Tulliani inclusa).
BELPAESE
Il presidente della Camera Gianfranco Fini si è immerso martedì scorso nelle acque di Porto Ercole per dimostrare che l'ancora antica, da lui individuata a 40 metri di profondità il 12 agosto scorso, non era una scoperta dell'acqua calda, secondo le insinuazioni di Libero, ma un reperto non censito, accanto ad uno noto, come confermato dalla Soprintendenza. Immagini esclusive diffuse dal sito www.tirreno.it: tra rocce e molluschi, si vede una copia di Libero aperta sulla pagina del presunto scandalo e appoggiata sull'ancora incriminata. E' stata la terza carica dello Stato a far fotografare sott'acqua il quotidiano, assistendo personalmente all'operazione, con due sub maremmani e personale della Soprintendenza (a seguire foto di gruppo sorridente sul barcone, Elisabetta Tulliani inclusa).
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