L'appello VOLTERRA Dopo il Summit tra Regione Toscana, Comune di Volterra e Soprintendenza, dopo le prime proposte di cambiamento rilasciate dal sindaco Marco Buselli e dai responsabili tecnici del patrimonio storico-artistico, a seguito dei soldi promessi dalla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra e del progetto di riallestimento del Museo etrusco offerto dallo Studio Albini di Milano, interviene il saggista Luca Nannipieri. «Siamo ancora lontanissimi da un inizio di rinascita, ma certamente una cosa è chiara: senza il pressing mediatico le istituzioni locali e la Soprintendenza avrebbero trascorso la solita tranquilla estate afferma Nannipieri . Ora hanno reagito, dimostrando che, se si vuole, il cambiamento può essere attuato. Ora vigileremo attentamente, senza indulgenze. Se entro Natale non vedremo cambiamenti significativi, inizierà nuovamente la pressione mediatica». Nannipieri ha già un suo piano. «Un giornale internazionale è già d'accordo con me per occuparsene con un'inchiesta. Ricordiamoci cosa è accaduto quando la stampa estera, come il New York Times, Der Spiegel, The Wall Street Journal, Le Monde, si è occupata delle situazioni deficitarie dei nostri beni culturali. Intanto il 7 settembre, alla Festa nazionale del Partito democratico per la cultura e l'informazione, farò un dibattito con il direttore generale per le Antichità del Ministero dei beni culturali e riceverà da me un dossier specifico con un'analisi tecnica delle carenze, delle negligenze e delle potenzialità finora totalmente non sviluppate del patrimonio storico-artistico di Volterra. Entro fine anno, ne parlerò direttamente con il ministro Lorenzo Ornaghi, affinché tra le situazioni nazionali in crisi vagliate con emergenza dal Ministero, come Pompei, Brera, la Reggia del Carditello a Caserta, il Museo MAXXI di Roma, vi sia anche lo stato di patente sonnolenza in cui versa il patrimonio musealizzato di Volterra».