Con questo intervento l'opera rientrerà nei parametri richiesti dall'Unione europea Il via libera ieri mattina. Il progetto per gli interventi da effettuare al depuratore di contrada Regalizie incassa il parere positivo dei diversi Enti interessati ad esprimersi sull'opera. Conoscendo la burocrazia, si resta quasi sbalorditi a sapere che, attorno ad un tavolo, nel corso di una conferenza di servizi, Ato Idrico, Provincia regionale di Catania, Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania, Genio Civile, Consorzio Asi, Consorzio di bonifica 9 di Catania, e Asp di Catania, hanno tutti insieme vistato favorevolmente l'intervento. Nessun intoppo, dunque, il progetto finanziato appena due mesi fa dalla Regione Siciliana, compie un passo avanti ed ora attende solo l'ultimo via libera, quello dell'assessorato all'Energia della stessa Regione che dovrà perfezionare il finanziamento. Ultimo parere che si spera non resti impigliato tra le fitte maglie della tela che, torniamo a ripeterlo, la solita cieca burocrazia tesse. E ieri mattina, ad incassare la buona notizia, per il Comune di Paternò e l'Ama (l'azienda idrica cittadina), erano presenti, l'architetto Mimmo Benfatto (Responsabile Unico del Procedimento), il progettista, architetto Sebastiano Garraffo, il vicepresidente dell'Ama, Mauro Scaccianoce e l'ingegnere Giovanni Rao. Ma che cosa prevede l'intervento? In dettaglio la Regione siciliana ha stanziato circa 360mila euro che serviranno a creare un nuovo punto di scarico del depuratore; non più a monte di Ponte Barca (area protetta), ma si scaricherà più in basso, nell'alveo del fiume. Con quest'intervento, dunque, si tornano a creare le condizioni che si vivevano nell'area prima della realizzazione della traversa. Questo permetterà, come evidenziano i tecnici, di migliorare le condizioni di vivibilità ambientale dell'area, popolata da diverse specie di volatili, molti dei quali in via d'estinzione. E non solo. Con quest'intervento il depuratore di Paternò rientra nei parametri richiesti dall'Unione Europea che sulle modalità di depurazione è sempre stato molto critico con l'Italia, Sicilia in testa. Sono pochi gli impianti addirittura realizzati, quello di Paternò è sicuramente tra i migliori a funzionare in provincia di Catania e tra i primi anche in Sicilia. Salvaguardia ambientale, dunque, come da tempo chiedono le associazioni "ViviSimeto" e "Symmachia" che in più occasioni hanno puntato il dito contro le amministrazioni comunali per non riuscire a gestire nei modi dovuti la situazione. Ottenuto il via libera dalla Regione, con l'arrivo, dunque, delle somme, l'iter proseguirà con la gara d'appalto per dare il via al concreto agli interventi che dovrebbe concludersi in tre mesi. Ma per il depuratore gli interventi previsti non sono finiti, ve ne sono degli altri da effettuare nel medio e nel lungo termine, con opere programmate ed inserite nel piano d'Ambito dell'Ato Acque. Mary Sottile 29082012