Proposta IDV. Il sindaco di Casoria: «Noi li ospitiamo, ma ci ingiuriano» «Ora sia il Governo a fare la sua parte»: è questo l'appello che ieri è partito da Napoli nel corso di un incontro sul destino dei 300 mila libri dell'Istituto per gli Studi filosofici di Napoli al momento rinchiusi in un deposito di Casoria (Napoli). Un incontro cui hanno preso parte i parlamentari Teresa Armato (Pd), Franco Barbato (Idv), Pino Ossorio (Pri), Annamaria Canoni (Pd), Giuseppe Scalera (Pdl). Inedita e interessante la proposta di Barbato: «Mille euro da parte di ciascun parlamentare campano per un fondo cassa a sostegno dell'Istituto» Intanto, non ci sta, il sindaco di Casoria, Vincenzo Carfora, ad incassare critiche dopo che i 300mila libri sono finiti in un deposito del suo comune «sfrattati» da Palazzo Serra di Cassano, nel centro partenopeo. Parla di «qualunquismo» e, piuttosto, sottolinea: «E stato solo grazie alla disponibilità di un imprenditore locale che i libri hanno trovato una collocazione che li ha per il momento salvati da chissà casa Noi come amministrazione abbiamo messo a disposizione dei locali che, se vorrà, il professor Marotta potrà utilizzare. «Da quando è cominciata la vicenda del trasferimento dei libri dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la città di Casoria ha subito degli ingiusti attacchi mediatici che ho trovato sconsiderati ed ingiustifaati». Quanto al filosofo Marotta, presidente dell'istituto, torna a intervenire citando Benedetto Croce, quello stesso Croce finito tra gli altri negli scatoloni: «Quello che sta succedendo è la Prefigurazione della fine della civiltà». Tuttavia Marotta si dice abbastanza fiducioso in virtù delle «tantissime manifestazioni di solidarietà arrivate da tutta Europa e da tutta Italia».
NAPOLI - Mille euro da ogni deputato per salvare i libri di Croce
Il sindaco di Casoria, Vincenzo Carfora, ha criticato le critiche ricevute per il trasferimento dei 300mila libri dell'Istituto per gli Studi filosofici di Napoli in un deposito del suo comune. Carfora sostiene che i libri sono stati salvati grazie all'intervento di un imprenditore locale e che l'amministrazione ha messo a disposizione dei locali per il loro utilizzo. Il filosofo Marotta, presidente dell'istituto, ha affermato che il trasferimento è una "prefigurazione della fine della civiltà" e ha citato Benedetto Croce, che anch'egli è stato sfrattato. Marotta si dice fiducioso grazie alle manifestazioni di solidarietà arrivatesi da tutta Europa e Italia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo