L'amministrazione comunale, d'intesa con la Soprintendenza, ha affidato una serie di beni ad associazioni culturali. La selezione si è svolta attraverso un bando pubblico e il mondo dei volontari si è messo già all'opera. Bonomi: «Il dialogo con l'amministrazione va nell'interesse esclusivo della tutela dei beni». Una serie di siti archeologici in affidamento ad associazioni di volontariato. Il concetto di tutela si evolve in senso partecipativo, coinvolgendo nella gestione le realtà vive del territorio. I beni sono stati assegnati all'esito di un bando pubblico emesso sulla base del decreto legislativo 422004. Le associazioni aggiudicatarie non hanno perso tempo e, dopo aver sottoscritto la convenzione con il Comune, si sono messe subito al lavoro. Un bell'esempio di impegno civile che è stato al centro della conferenza tenuta ieri mattina nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio e alla quale hanno partecipato il sindaco Demetrio Arena, la delegata alla Cultura Monica Falcomatà, il suo omologo alla dirimpettaia Provincia Eduardo Lamberti-Castronuovo, la soprintendente archeologica Simonetta Bonomi con la responsabile di zona Rossella Agostino e la dirigente del Comune Manuela Surace. «Vogliamo trasmettere un messaggio culturale ai cittadini attraverso la generosità dei volontari», esordisce Falcomatà, aggiungendo che l'atteggiamento delle associazioni è tanto più lodevole se si pensa al disprezzo con cui una parte di reggini tratta le risorse ambientali e artistiche: «Sono sconcertata dai continui episodi di vandalismo contro un patrimonio importantissimo che può diventare uno straordinario attrattore turistico». L'assessore Lamberti-Castronuovo esprime il suo totale consenso all'iniziativa dell'amministrazione comunale e della Soprintendenza: «Quella di dare in affidamento alle associazioni una serie di testimonianze archeologiche è stata un'ottima idea. Da imitare. E infatti pensiamo di fare altrettanto con i siti di nostra competenza. Il mondo del volontariato è un grande serbatoio di energie positive. Abbiamo numerose prove di questa presenza. Recentemente, a Gioiosa Jonica, i giovani delle scuole hanno fatto da Cicerone ai visitatori del Naniglio. Bisogna incoraggiare queste esperienze». L'assessore torna anche sulle recidivanti polemiche intorno ai Bronzi per riferire che il sindaco di Firenze, le cui dichiarazioni circa un eventuale trasferimento delle statue in riva all'Arno avevano suscitato reazioni risentite, probabilmente verrà presto a Reggio: «A Renzi faremo vedere i gioielli d'arte della città e della provincia, così si ricrederà». L'accenno al "rottamatore" offre lo spunto a Rossella Agostino per rilanciare: «Siamo disponibili a incontrare il sindaco fiorentino. Gli ricorderemo che questa è una città millenaria e che, se a prima vista non offre molte evidenze, esistono tesori misteriosi e nascosti di pregio non inferiore a quelli di Firenze». Dopo un breve intervento di Manuela Surace per sottolineare che «è la prima volta che il Comune, con la Soprintendenza, affida beni archeologici in gestione ad associazioni di volontariato», è la volta della soprintendente. La premessa: «L'intesa con l'amministrazione è salutare, soprattutto perché in passato i confini sulle competenze non erano ben definiti e ognuno pensava che "toccasse all'altro" con il risultato che non toccava mai a nessuno». Poi si sposta sul Museo: «Palazzo Piacentini ospiterà al primo piano, oltre ai Bronzi, la Reggio greca a romana. Per raccontarla». E, quanto ai tempi di riapertura, si dichiara «fiduciosa e ottimista». Un accenno ai "nemici della bellezza": «Noi abbiamo il dovere di fare le cose, ma i cittadini hanno il dovere di rispettarle. A casa loro non si sognerebbero mai di rompere i vetri e gettare cartacce. Se non ci sarà la collaborazione piena della città noi possiamo "ammazzarci" ma i nostri sforzi saranno vani». Le parole di fuoco della Bonomi sollecitano il nervo scoperto di Arena: «Sapete quanto costa ripulire la Via Marina? Duecentomila euro. Quelli che imbrattano i muri è come se mettessero le mani in tasca a tutti. Ci vuole un sussulto, una rivolta delle coscienze».
REGGIO CALABRIA I siti archeologici della città vanno in adozione
L'amministrazione comunale e la Soprintendenza hanno affidato una serie di beni archeologici ad associazioni culturali attraverso un bando pubblico. La selezione si è svolta attraverso un processo di volontariato. Il sindaco Demetrio Arena, la delegata alla Cultura Monica Falcomatà e la soprintendente archeologica Simonetta Bonomi hanno partecipato a una conferenza per promuovere l'iniziativa. La Bonomi ha sottolineato l'importanza della tutela dei beni culturali e ha sollecitato la collaborazione dei cittadini per prevenire il vandalismo. L'assessore Eduardo Lamberti-Castronuovo ha espresso il suo consenso all'iniziativa e ha proposto di fare altrettanto con i siti archeologici della Provincia.
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