Ernesto Galli della Loggia il 27 agosto, partendo dallo «spettacolo apocalittico» delle nostre coste, arriva ai centri urbani, «stravolti da una crescita cancerosa» e si chiede se non si poteva costruire un modello di sviluppo fondato sul turismo, sulla fruizione del passato storico-artistico e, infine, su una tradizione gastronomica strepitosa. Galli della Loggia conclude con un appello all'opinione pubblica e al governo centrale, per evitare la «rovina definitiva dell'Italia». Ha ragione. Proprio a maggio di quest'anno è uscito un bel libro di Andrea Granelli intitolato Città intelligenti? che senza dare una ricetta per il salvataggio delle nostre coste (vaste programme) propone tuttavia un modello di città intelligente (meglio che il modaiolo smart) che valorizza appunto la propria dimensione storico-artistica, la convivenza dei cittadini sotto la pressione antropica del turismo, le tematiche nutritive e il «kilometro zero» alimentare (non autarchia ma valorizzazione locale), gli incubatori e i luoghi di lavoro della classe creativa, la riduzione e il controllo delle emissioni nonché del risparmio energetico attraverso interventi tecnologici, la mobilità e la logistica intelligente, la realizzazione di modelli e servizi urbani e di abitazione più sostenibili e molte altre cose. La tecnologia non è usata dovunque, e spesso anche a sproposito, ma permette la fruizione del patrimonio storico-artistico, che spesso sfugge all'attenzione dei visitatori, ad esempio per mezzo di codici a barre sistemati alla base di edifici e monumenti consultabili dal cellulare. Molti nel mondo si stanno occupando di smart cities, sia a livello accademico che in sede comunitaria europea e in singole amministrazioni locali, anche in Italia (Padova, Trento, Mantova, Vercelli, Arezzo, per citarne alcune). Ma nessuno potrebbe farlo con le stesse opportunità degli italiani, beneficati da uno straordinario patrimonio storico-artistico. Il modello ha l'appoggio del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo che ha scritto una prefazione al libro di Granelli di grande sintonia. Forse anche Galli della Loggia può alimentare la sua speranza.
ITALIA - Un codice a barre sui monumenti per valorizzare il nostro patrimonio
Il giornalista Ernesto Galli della Loggia ha scritto un articolo in cui esprime preoccupazione per lo stato dell'Italia, in particolare per le sue coste, che sono state devastate dal turismo. Ha proposto un modello di sviluppo che valorizzi la fruizione del patrimonio storico-artistico, la tradizione gastronomica e la sostenibilità ambientale. Ha anche menzionato un libro di Andrea Granelli intitolato "Città intelligenti?" che propone un modello di città intelligente che valorizza la dimensione storico-artistica, la convivenza dei cittadini e la sostenibilità ambientale. Il modello ha l'appoggio del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo.
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