Il ministro, in visita alla mostra del Tiziano, nega che lo stallo dei lavori sia imputabile ai finanziamenti. Il nuovo bando entro dicembre Il Ministero dei beni culturali chiude la partita delle Gallerie dell'Accademia: «Abbiamo fatto tutto il possibile perché si concludano i cantieri, Venezia è fruitrice della porzione di risorse che le spetta e che verranno destinate alla conclusione dei lavori. Non c'è necessità di ulteriori strumenti ad hoc». A dirlo, ieri, il Ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi, in visita privata alla mostra «Il Tiziano mai visto. LA fuga in Egitto e la grande pittura veneta», alle Gallerie dell'Accademia, insieme al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. Tradotto: il ministero ha fatto la sua parte, ora tocca alle direzioni locali sbloccare i lavori, i ritardi non sono imputabili più a fondi ministeriali mancanti. Gli stanziamenti in questione sono quelli del Cipe, in tutto 9 milioni, di cui la prima parte (7 milioni), però, sono vincolati al bando perla ristrutturazione del primo piano, che dovrebbe essere pubblicato entro dicembre 2012 (per far partire i lavori nei primi mesi del 2013). L'altra tranche (2 milioni), dovrebbe servire a chiudere i grandi restauri del piano terra, mai conclusi, tra mancanza di fondi e la crisi di Sacaim, in amministrazione straordinaria da un anno. Ieri alle Gallerie, tutto era perfetto. Sparite anche le transenne, dopo che lunedì lo spazio davanti al museo era stato chiuso per il crollo di un pannello dalle impalcature per il temporale. Prima l'ex sovrintendente Sgarbi in mattinata, poi i ministri in serata non hanno dovuto fare lo slalom tra gli spazi «sotto sequestro». Sono scesi in taxi all'imbarcadero dell'Accademia e sono stati accolti dal sindaco Giorgio Orsoni, dalla soprintendente del polo museale Giovanna Damiani, mentre il presidente della Biennale Paolo Baratta è arrivato poco dopo. Il programma di questa due giorni veneziana per i ministri sarà fitto: ieri sera sono andati al cocktail (e alla proiezione) per «Roma ore 11», di Giuseppe De Sanctis, la preapertura della Mostra del cinema e questa mattina sono all'inaugurazione della Biennale Architettura. «E' una settimana calda - dice Lorenzo Ornaghi, - si respira cultura da tutte le parti qui a Venezia, in fondo l'arte cinematografica, l'architettura, sono solo forme diverse di una stessa matrice». Qualche passo nelle scalinate che conducono al primo piano e via alla visita. «Speriamo che ci si possa risentire in modo proficuo anche in futuro - ha occhieggiato la soprintendente al polo museale Giovanna Damiani, che per tutta la visita ha fatto da guida ai Ministri, entusiasti - è una piccola mostra ma non una mostra piccola e l'abbiamo potuta fare solo grazie ai prestiti». E prestiti sia, verrebbe da dire, vista la qualità delle opere esposte. «I quadri sono i migliori ambasciatori dell'Italia nel mondo - ha detto Anna Maria Cancellieri - siamo diventati "famosi" così, grazie alle arti. Il protocollo dei prestiti va incentivato». Il Ministro Lorenzo Ornaghi, accanto a lei, scuote la testa: «Sembra che a Venezia sia così semplice - ironizza - ogni volta che ci provo io ci sono forti resistenze. La mostra è di straordinario rilievo e avrà molto successo». Intanto la situazione delle Gallerie dell'Accademia è ancora tutta da definire. A piano terra manca poco per la chiusura definitiva dei cantieri (ma la situazione è in stallo da tempo). «Speriamo di finire presto - ha detto al Ministro la sovrintendente ai beni architettonici e paesaggisti Renata Codello - intanto qui sono già stati fatti i primi passi essenziali, l'impianto d'illuminazione, quello di condizionamento».
VENEZIA - Ornaghi: Gallerie, per il restauro abbiamo già fatto tutto il possibile
Il Ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi ha visitato la mostra "Il Tiziano mai visto" alle Gallerie dell'Accademia a Venezia. Ha negato che lo stallo dei lavori sia imputabile ai finanziamenti, affermando che il Ministero ha fatto la sua parte e che ora tocca alle direzioni locali sbloccare i lavori. Il Ministero ha stanziato 9 milioni di euro, di cui 7 milioni per il primo piano e 2 milioni per i grandi restauri del piano terra. La mostra è stata inaugurata con un cocktail e la proiezione di un film. Il Ministro ha anche visitato la Biennale Architettura e ha espresso la speranza che la cultura possa essere sentita in modo proficuo anche in futuro.
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