È all'ordine del giorno il dibattito sulla manutenzione dei monumenti di Roma. Fin dall'inizio del mio incarico (1 agosto 2008) ho lavorato su queste linee: manutenzione, comunicazione e messa a reddito. La manutenzione c'è: purtroppo da sempre fa più rumore un muro che crolla del numero di interventi realizzati quotidianamente sui beni culturali della nostra città, tutelati anche dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità. Qualche esempio per l'anno in corso: 138 aree sono periodicamente oggetto di pulizia e diserbo; a oggi più di 100 sono gli interventi di manutenzione, messa in sicurezza, verifica dello stato di conservazione, controllo periodico dello stato delle recinzioni, ripristino di beni danneggiati da atti vandalici, etc, e tanti altri ve ne sono in "programmazione" fino alla fine dell'anno. Si potrebbe fare di più. Ma, pur detestando il lamento del dirigente-prefica, è comunque un dato di fatto la riduzione progressiva e drastica dei trasferimenti agli Enti Locali da parte dello Stato. La limitazione della spesa ha riguardato tutto. Per i beni culturali di Roma Capitale, negli ultimi 10 anni (2002-2012) le risorse disponibili per la manutenzione del patrimonio sono passate da una media annua di quasi 4 milioni nel quinquennio 2002-2006 a 2 milioni nell'ultimo quinquennio. Ciò nonostante, abbiamo cercato (e trovato) risorse alternative con la messa a reddito: pubblicità di cantiere, sponsorizzazioni, introiti per riprese cinematografiche, mecenatismo, eventi, etc. Qualche esempio fra i tanti: restauro di tratti di mura (Acquedotto Felice, Porta Pia, Porta Pinciana, Propilei di Villa Borghese), restauro monumenti danneggiati da atti vandalici (Fontane di Piazza Navona), manutenzione ordinaria (proprio oggi abbiamo finito il restauro della facciata del Teatro Argentina), etc. Si potrebbe fare di più. Per esempio, stiamo mantenendo pulite 33 aree archeologico-monumentali con un progetto (in collaborazione con il Ministero della Giustizia) che impiega 18 detenuti in semilibertà. Si potrebbe fare di più: anche un "parco a tema" ben studiato potrebbe essere un anello importante della strategia di messa a reddito. Da decenni sento ripetere lo slogan "beni culturali - petrolio e risorsa del nostro Paese". Il "parco a tema" andrebbe visto proprio in questa prospettiva. Si può sempre fare di più, e questo è il nostro impegno quotidiano. Umberto Broccoli Sovraintendente Capitolino ai Beni culturali di Roma Capitale
ROMA - Broccoli: poche risorse ma tantissimi interventi
L'assessore a Roma Capitale, Umberto Broccoli, discute la manutenzione dei monumenti della città. Ha lavorato per migliorare la manutenzione, comunicazione e messa a reddito dei beni culturali. Tuttavia, la riduzione delle risorse disponibili per la manutenzione è un problema. Negli ultimi 10 anni, le risorse per la manutenzione sono passate da 4 milioni a 2 milioni. Tuttavia, ha trovato risorse alternative con la messa a reddito, come pubblicità, sponsorizzazioni e mecenatismo. Ha anche finanziato progetti come il restauro di tratti di mura e la manutenzione ordinaria. Broccoli sostiene che si potrebbe fare di più, come ad esempio creare un "parco a tema" per aumentare le entrate.
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